La musa dei cartoon

Personaggi – Parla Susanna Balbarani, che su Italia 1 canta la sigla di “My little Pony” ma ha anche una passione per il genere dance
Èun successo targato Como quello raggiunto da Susanna Balbarani. Dopo anni di sigle dei cartoni animati interpretate esclusivamente dalle voci di Cristina D’Avena e Arianna, è riuscita ad imporsi nel mondo televisivo dedicato all’infanzia scrivendo e cantando la sigla di My little Pony, già famoso cartoon degli anni ’80 che viene oggi riproposto in una nuova veste con nuovi episodi su Italia 1.
Ma la dolce Susanna, oggi mamma di una bimba di tre anni e in attesa della nascita per la

fine dell’anno della seconda, ha esperienze che l’hanno legata alla musica dance e hands up. Un percorso musicale coltivato nel tempo fin da ragazza.
«Madonna e Kylie Minogue – dice l’artista comasca – sono i miei punti di riferimento per quanto riguarda lo stile artistico. Ma per la mia vocalità mi ispiro da sempre a due grandi voci della musica d’oltreoceano: posso dire di essere praticamente cresciuta a pane e forti dosi di Whitney Houston e Céline Dion».
«Fin da piccola – ricorda Susanna – amavo mandare segnali alla mia famiglia perché adoravo la musica e volevo coltivarla. I miei genitori hanno raccolto il messaggio, tanto che a quattordici anni ho iniziato a studiare canto e a esibirmi in manifestazioni musicali. Ho partecipato a concorsi canori come il Festival di Castrocaro e Sanremo Giovani, nei quali mi sono classificata rispettivamente in semifinale e finale».
Dunque i grandi festival le hanno portato fortuna? «No, contrariamente a quanto si crede, non sempre si riesce a contattare talent scout che credono in te e possono darti il giusto supporto – continua – Io il grande incontro l’ho fatto nel 2001 sul Lario, nel “Cantamalgrate”, festival in provincia di Lecco, dove ho conosciuto Graziano Pegoraro, famoso nel panorama dance per avere prodotto Tracy Spencer, Miko Mission, Matogrosso, T42 e anche Mirò al Festival di Sanremo. Ho cominciato a collaborare con lui. Prima ho cantato un singolo pop dance, da lì ho iniziato a scrivere e cantare i miei brani che lui poi mi ha prodotto».
Così è iniziata per lei una nuova carriera con il nome di Susan Bee, esibendosi interpretando brani dance e hands up che lei stessa firma per diversi team e dj nazionali e internazionali come Maurizio Braccagni.
Dai concerti a contatto col pubblico ai cartoni animati, c’è un bel salto?
«Certo un cambiamento c’è stato – dice la cantante comasca – infatti per un ulteriore colpo di fortuna ho conosciuto un collaboratore di Mediaset che mi ha proposto di scrivere sigle per cartoni animati. Sarà l’esser diventata mamma, sarà che la trovo una attività talmente piacevole che mi ci sono buttata a capofitto, così sono nate la sigla di Bacugan, alcuni brani contenuti in Hilary e poi la sigla di My little Pony. In genere scrivo canzoni di getto, le canzoni non mi vengono commissionate, ma pare che le mie melodie si prestino a essere utilizzate per i cartoon e, con arrangiamenti diversi, anche per la disco music».
Si considera un artista indipendente, quindi?
«Sono partita interpretando un brano del mio produttore, poi ho intrapreso un percorso mio – dice l’artista – e ora canto solo brani scritti da me. Il mio sogno? Se dovessi dire il genere che preferisco, mi piacerebbe proseguire la strada delle sigle di cartoon e delle colonne sonore. Più in generale, amo le canzoni in cui c’è un motivo da cantare e che rimanga in mente a lungo. Take my life, cui ha collaborato oltre a Pegoraro anche Daniela De Marchi, è tra tutti i pezzi che ho scritto quello a cui tengo di più, e quello che mi rappresenta meglio a livello di personalità: è giocoso e solare, proprio come sono io nella vita».

Federica Rossi

Nella foto:
Susanna Balbarani

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