Ecco la nuova banca della Brianza e dei Laghi. Nasce dalla fusione delle Bcc di Alzate e Lesmo
Economia, Territorio

Ecco la nuova banca della Brianza e dei Laghi. Nasce dalla fusione delle Bcc di Alzate e Lesmo

“Brianza e Laghi”. È il nome scelto per la nuova Banca di credito cooperativo che nascerà dalla fusione della Bcc dell’Alta Brianza con quella di Lesmo. Un’operazione a cavallo di tre province, Como, Monza e Lecco, per dare vita a un nuovo istituto che proprio sul territorio brianzolo intende consolidare e ampliare le proprie attività.
Il progetto di aggregazione – che ha già ricevuto il beneplacito di Banca d’Italia e dovrà ora essere approvato dalle rispettive assemblee dei soci – è stato illustrato ieri durante una conferenza stampa congiunta che a Erba ha visto riuniti i vertici delle due Bcc, l’una con sede ad Alzate Brianza, nel Comasco, l’altra a Lesmo, in provincia di Monza e Brianza. Il nuovo soggetto bancario potrà contare su 26mila clienti, oltre duecento dipendenti, più di 6mila soci e sarà presente con 24 sportelli ripartiti fra le tre province di Como, Lecco e Monza.

Giovanni Pontiggia

«Non esiste domani per la Banca cooperativa che non costruisce oggi il suo futuro», ha esordito Giovanni Pontiggia, presidente della Bcc dell’Alta Brianza citando una frase di Franco Caleffi, che fu direttore generale di Federcasse per oltre un decennio e sottosegretario alle Finanze nel governo di Lamberto Dini a metà anni Novanta.
«Si tratta di un progetto industriale condiviso che consentirà di compiere quel salto di qualità necessario per il presidio strategico, gestionale e territoriale delle nostre Bcc – ha sottolineato Pontiggia – È una fusione per unione, una libera scelta di entrambe le banche che soltanto per motivi tecnici viene formalizzata come fusione per incorporazione della Bcc di Lesmo nella Bcc dell’Alta Brianza».
Tre le motivazioni alla base della nascita di questo nuovo soggetto bancario, che diventerà operativo dal prossimo 1° dicembre, dopo il via libera delle assemblee dei soci di entrambe le Bcc. «Innanzitutto l’entrata in vigore della legge di riforma del credito cooperativo – ha spiegato il presidente della Bcc dell’Alta Brianza – poi le modifiche alla Vigilanza sul sistema bancario e finanziario che è sempre più su base europea, infine il contesto economico, per il quale il concetto di “piccolo è bello” oggi non basta più ma diventa determinante la dimensione».

Pontiggia ha poi rimarcato che «questa fusione porta a una omogeneizzazione degli impieghi delle due banche, perché la Bcc di Lesmo opera con aziende più grandi, noi con imprese più piccole».
«La Bcc Brianza e Laghi si colloca in un territorio importante, un triangolo che ha ai vertici le città di Como, Lecco e Monza – ha fatto notare a sua volta Carlo Maria Beretta, presidente della Bcc di Lesmo – Oggi non è più possibile un’operatività in ambiti ristretti, perciò abbiamo deciso di dare vita a questa aggregazione. La nuova Bcc continuerà a dedicare le proprie attenzioni alle piccole e medie imprese del territorio brianzolo, alle quali, grazie alla fusione, potrà offrire maggiori risorse destinate al credito».
Per quanto riguarda la governance della Bcc Brianza e Laghi, saranno i patti parasociali a definire i ruoli e i pesi tra le due banche aggregate. «Nello statuto – ha puntualizzato Pontiggia – è sancito che sia la Bcc di Lesmo sia la Bcc dell’Alta Brianza avranno sempre almeno un socio nel consiglio di amministrazione, qualunque fusione successiva venga attuata. Le nostre due banche lavoreranno insieme sul territorio, non c’è alcuna ottica di vincitore e vinto nè di conquistatore e conquistato».
«Con le debite proporzioni, ci sarà una giusta rappresentanza negli organi di guida e controllo», gli ha fatto eco Beretta.
Non sono escluse future, ulteriori aggregazioni, visto il processo di razionalizzazione in atto nel settore del credito cooperativo. «Con questa fusione – ha precisato Pontiggia – ci mettiamo nelle condizioni di avere le giuste dimensioni per poter governare i processi di razionalizzazione senza doverli subire».
Infine, il presidente della Bcc dell’Alta Brianza ha dichiarato che l’aggregazione «non comporterà problematiche di esuberi tra il personale», aggiungendo però che «i dipendenti dovranno essere pronti a rimettersi in gioco, acquisendo nuove competenze affinché la banca possa fornire nuovi servizi alla clientela e alle imprese del territorio. È una sfida – ha concluso – per noi amministratori ma anche per tutti i collaboratori».

2 ottobre 2017

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