La nuova denuncia. Campione d’Italia, scuole e uffici senza gasolio

Campione d'Italia. Panorama

La ditta che fornisce il gasolio agli uffici comunali di Campione d’Italia, ovvero Municipio, scuole e Poste, ha annunciato che da ieri non porterà più il carburante per il riscaldamento nell’enclave.
I problemi erano stati anticipati nei giorni scorsi e ieri è arrivata una doppia conferma sia dal quotidiano ticinese “La Regione” sia da fonti sindacali.
L’azienda di prodotti energetici avrebbe già comunicato la disdetta ufficialmente al commissario prefettizio Giorgio Zanzi. Con effetto immediato.
Problemi di soldi e di fatture non pagate, compresa l’ultima erogazione della scorsa settimana dopo che per due giorni alcuni uffici erano rimasti al freddo.
Si tratta soltanto dell’ultima beffa, in ordine temporale, per un paese che nel giro di pochi mesi si è trovato letteralmente a passare dalle stelle alle stalle.
Dai fasti del passato, con la casa da gioco sfavillante e redditizia, che distribuiva ricchezza a tutto il Comune, alla situazione attuale di profonda crisi, con il Casinò dichiarato fallito lo scorso e il Municipio in dissesto finanziario.
I dipendenti comunali  rimasti sono 89. Il primo marzo scadrà il loro primo anno senza stipendio: dodici mesi senza una busta paga, potendo contare solamente su eventuali risparmi accumulati.
E mentre il paese aspetta la nomina del commissario straordinario per l’eventuale riapertura del casinò, i sindacati cercano di tenere accesi i riflettori sul caso Campione.
«Stiamo cercando di valutare, insieme con i dipendenti, una iniziativa aperta ai rappresentanti del territorio – ha spiegato ieri a Espansione Tv Vincenzo Falanga, sindacalista della Uil funzione pubblica – vogliamo tenere accesa la speranza su Campione d’Italia, perché nessun intervento, al momento, è riuscito a garantire una rapida ripartenza del paese».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.