La “nuova” Ticosa di Officina Como non trova alleati in consiglio comunale

Area Ticosa Como

La “nuova Ticosa” e l’hub della creatività promossi da Officina Como faticano a trovare alleati in consiglio comunale e tra le forze politiche cittadine. Se si esclude il gruppo di Svolta Civica, i cui componenti fanno tra l’altro parte della stessa Officina Como, è difficile a Palazzo Cernezzi strappare un sì al progetto presentato da Paolo De Santis per conto del gruppo Investire Sgr.
Peraltro, dopo le rivelazioni del Corriere di Como sulla natura e la consistenza dei finanziatori dell’operazione, qualcuno ha se possibile ancora più accentato il suo scetticismo.
È il caso di Enrico Cenetiempo, capogruppo di Forza Italia, che ieri è stato lapidario: «Vista la potenza economica dei fondi immobiliari interessati all’operazione, che facciano un’offerta d’acquisto dell’area invece di chiederla in concessione».
Un segnale chiaro del fatto che la maggioranza di centrodestra non apprezza l’idea della concessione secolare e della sostanziale “svendita” di un’area comunque strategica per il futuro del capoluogo lariano.
Anche il vicesindaco Alessandra Locatelli, deputata della Lega, boccia il progetto di Officina Como. «Ogni progetto va certo discusso, al di là di chi lo presenta, ma noi pensiamo che sia utile e necessario realizzare al più presto un parcheggio, anche per portare avanti quanto promesso in campagna elettorale».
Il futuro dell’area di via Grandi, almeno per la Lega, è quindi disegnato a figure semplici: «Ogni idea, ogni progetto possono essere utili e degni di essere analizzati, ma è chiaro che per noi la priorità è il parcheggio a raso, a servizio dei cittadini e dei commercianti del centro».
Una posizione, quella del vicesindaco, che per una volta coincide con quanto da tempo sostiene Alessandro Rapinese, capogruppo a Palazzo Cernezzi della lista civica Rapinese sindaco.
«Chiediamo un parcheggio subito. E basta. Anche nel rispetto del vincolo cimiteriale, che nessuno sembra ricordarsi. L’area – dice Rapinese – potrà essere in futuro rivista, ma oggi c’è l’esigenza di un grande parcheggio. Non capisco che cosa aspetti il Comune a completare la bonifica, i soldi ci sono».
Sul progetto di Officina Como Rapinese è diretto: «Si occupino d’altro, la città non ha bisogno di altro cemento».
Una posizione d’attesa esprime invece Fabio Aleotti che in consiglio rappresenta il Movimento 5 Stelle. «Le proposte di utilizzo di un’area bloccata da decenni sono sempre interessanti, ma andrebbero discusse in modo approfondito. Penso che il Comune debba decidere, stabilire che cosa si vuol fare della Ticosa inserendola in un progetto di futura città all’interno di una visione urbanistica globale. Il singolo progetto non può essere fine a sé stesso, si metta mano subito a uno studio urbanistico di rivalutazione di Como».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.