La Parada par Tücc è pronta a invadere la città

La presentazione della Parada

L’undicesima edizione della Parada par Tücc è pronta a invadere con suoni, danze e spettacoli le vie del centro di Como. L’appuntamento è fissato per il prossimo 8 giugno. Partenza da pizza Volta e chiusura in viale Corridoni. Il progetto coinvolge, ormai da diversi anni, organizzazioni di volontariato, associazioni, gruppi informali e singoli cittadini in un’attività artistica di partecipazione sociale che ha poi la sua spettacolare e coinvolgente conclusione nel corteo cittadino. Uno spettacolo itinerante che nell’ultima edizione ha portato in strada 800 artisti raccogliendo intorno a se 3mila spettatori.
«L’associazione Parada par Tücc da tempo compie un grande lavoro dietro le quinte, non sempre conosciuto – ha detto il vicesindaco Alessandra Locatelli – Ho chiesto di far emergere proprio la parte di inclusione sociale che sta dietro ai laboratori di varie discipline e arti che poi troveranno il loro palcoscenico durante la sfilata. Si tratta infatti di un lavoro capillare che coinvolge persone fragili, con difficoltà o disabilità, e volevo che fosse la parte più importante, l’essenza della manifestazione». Così il vicesindaco spiega un delle novità del 2019, ovvero la collaborazione dell’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Como. Il tema dell’edizione 2019 è sintetizzato dallo slogan “In via d’estinzione” «scelto per affrontare in maniera costruttiva e non per protestare, l’argomento delicato del cambiamento climatico, dell’effetto serra e della deforestazione», spiega il presidente dell’associazione Mauro Pagani che sottolinea ancora una volta come proprio i laboratori siano il cuore del progetto. E proprio al lavoro svolto nei laboratori verrà dedicato un convegno dal titolo “L’Arte e l’inclusione” che si terrà il 31 maggio alle 9.30 in Pinacoteca a Como, a ingresso libero.
Intanto è già record di iscritti ai laboratori preparativi alla sfilata che stanno tutti per cominciare. Sono infatti già 400 i partecipanti. «In passato – ha detto Alessandra Locatelli – non sempre ho colto, nel progetto, l’aspetto dell’inclusione sociale. Questi laboratori invece possono essere risorse per giovani, anziani, senza fissa dimora e per chi vuole passare del tempo insieme e ciò deve essere fatto conoscere». E il vicesindaco ha anche lanciato l’idea di creare un laboratorio dedicato al dialetto. Nelle prossime settimane infine verrà stabilito nel dettaglio il percorso del corteo che comunque sarà in netta prevalenza all’interno delle mura. Tra le diverse iniziativa va infine ricordato come l’associazione Partucc abbia anche realizzato una caccia al tesoro alla ricerca dei gioielli della città per far conoscere la storia comasca.

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