Cronaca

La Pasqua amara del turismo: sul Lario sembra Quaresima

altAl palo il mercato delle vacanze: agenzie in debito d’ossigeno
Agenzie di viaggio al palo. I comaschi sono rimasti a casa. La Pasqua 2013 «è saltata completamente», dice Giorgio Mariani dell’agenzia di piazza Cavour Frigerio Viaggi. I fortunati che hanno deciso comunque di partire si sono concessi vacanze “mordi e fuggi”. Poche notti fuori casa con meta le città italiane e un occhio sempre rivolto al risparmio. Pochissimi infine quelli che hanno staccato per una settimana e, in casi isolati, addirittura per 15 giorni. Destinazione Caraibi o Maldive.

«Attenzione però, si tratta sempre dei soliti clienti. Di persone che non risentono della crisi e organizzano di norma viaggi di tal natura a prescindere da meteo, crisi e governo incerto», prosegue Giorgio Mariani.
Questa tendenza negativa non è una prerogativa esclusivamente del Lario. Per Pasqua infatti sono in partenza il 14,1% di italiani in meno rispetto allo scorso anno. Secondo una recente indagine effettuata dall’Istituto Acs Marketing Solutions per Federalberghi, andranno in vacanza – dormendo almeno una notte fuori casa – 8,2 milioni di persone contro i 9,5 milioni del 2012, di preferenza in casa di amici e parenti. Ma non è solo la recessione ad aver influito sull’andamento negativo di queste festività.
«Ovviamente grande responsabilità di questo flop è da attribuire al cattivo tempo di queste ore. Il timore di investire anche pochi soldi in un viaggio per poi dover magari passare le vacanze al freddo o sotto l’acqua ha fatto riflettere ancora di più i comaschi», aggiunge Mariani. Inoltre la Pasqua “bassa”, con l’inverno ancora non del tutto superato e l’instabilità a livello politico hanno scoraggiato molte persone.
«Chi ha voluto rischiare si è concesso un weekend lungo in una capitale europea o in una città d’arte italiana. È andata inoltre molto bene una meta come Istanbul», dice sempre Mariani.
Anche in centro di turisti non se ne vedono molti. «Ci sono. Purtroppo però la nostra città, senza il bel tempo e la possibilità di sfruttare il lago, non offre molto. In più continua a prevalere il degrado in molte parti di Como. Senza dover tornare a parlare sempre del lungolago», conclude Mariani.
«Non è andata bene – dice Paolo Perazzoli di Viaggi Plinio – Non si può ancora dare un giudizio definitivo, anche se la crisi continua a farsi sentire. Posso dire che siamo sicuramente messi peggio rispetto al 2012. Inoltre, con il freddo ancora presente e la neve, in molti hanno rinunciato».
C’è però anche chi, sfidando le previsioni avverse, è partito. «Abbiamo venduto diversi tour nelle città europee. Ad esempio giri organizzati in bus in Alsazia. Sono anche state prenotate alcune settimane – nel periodo subito successivo alle festività pasquali – con meta le Canarie e il Mar Rosso. In questi casi si parla di costi che oscillano tra i 700 e i 900 euro», spiega sempre Paolo Perazzoli.
Non sono solo le agenzie di viaggio e Federalberghi a testimoniare la pesante recessione in atto. Anche in base ai dati raccolti dal Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori), durante queste vacanze si sono messe in viaggio solo 2 famiglie su 10. Destinazione – come detto – città vicine. La stragrande maggioranza di chi ha chiuso casa ha scelto una meta italiana (circa il 70%), mentre solo il 30% ha varcato i confini.
«Diciamo che siamo in linea con l’anno passato – fanno sapere dall’agenzia viaggi Mentasti – Certo la crisi rimane. Però abbiamo avuto prenotazioni».
E, nonostante il meteo incerto, chi ha fatto i bagagli ha saputo adattarsi per non rinunciare ad alcuni giorni di totale relax. «Abbiamo venduto bene, forse proprio a causa delle previsioni non proprio favorevoli, diversi soggiorni nei centri benessere – aggiungono sempre dall’agenzia viaggi Mentasti – C’è chi invece è partito con destinazione Mar Rosso, proprio in cerca di bel tempo a prezzi contenuti».
Tutti gli addetti del settore intervistati hanno comunque confermato una tendenza diffusa per questa Pasqua 2013.
«In prevalenza si tratta di soggiorni brevi. Sono infatti limitate le notti trascorse fuori casa», concludono da viaggi Mentasti.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Un’immagine emblematica della Pasqua 2013 a Como: sono ben pochi i turisti nelle vie del centro (foto Mv)
31 marzo 2013

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