Cronaca

La Pedemontana sfratta il 118. Area dell’elisoccorso da rifare

altL’annuncio shock
Per spostare di 100 metri la piazzola d’atterraggio servono 500mila euro
Inaugurata nell’ottobre del 2011 e già da rifare. La piazzola dell’elisoccorso, nella centrale operativa del 118, a Villa Guardia, è troppo vicina al tracciato dell’autostrada Pedemontana, in fase di completamento. Le manovre di atterraggio e decollo del velivolo sono a rischio e tocca correre ai ripari realizzando una seconda elisuperficie, a poche decine di metri di distanza. Costo stimato dell’opera, circa mezzo milione di euro.
La base attuale è stata autorizzata dall’Enac – Ente Nazionale Aviazione Civile – a luglio 2011.

La piazzola, attrezzata per il volo notturno, è accanto alla centrale operativa del 118, una struttura costata circa 9 milioni di euro. Stando alle dichiarazioni ufficiali, nella fase di progettazione erano state valutate anche eventuali interferenze con la nuova autostrada ma non erano state individuate criticità. Ora, a distanza di due anni e mezzo, con i lavori di Pedemontana in fase avanzata, ecco il colpo di scena.
«Nel 2011 non erano emersi problemi – fanno sapere dai vertici dell’azienda ospedaliera Sant’Anna – Oggi la situazione è cambiata, anche perché dobbiamo adeguarci a un nuovo regolamento, approvato dall’Enac nell’ottobre del 2011, che impone ai titolari di autorizzazione di un’elisuperficie quale quella di Villa Guardia di trasformare la struttura in eliporto».
«La scadenza per ottenere la certificazione è il 31 dicembre 2014» proseguono da via Ravona.
Impossibile però ottenere le nuove autorizzazioni con quell’autostrada sulla quale, a breve, transiteranno migliaia di veicoli ogni giorno.
«Almeno uno dei cosiddetti coni di atterraggio non sarebbe in regola – confermano dal Sant’Anna – perché ci sarebbero possibili interferenze con la nuova arteria viaria. Le alternative erano due, spostare la piazzola o realizzarne una nuova. Abbiamo scelto di costruire un’altra elisuperficie, anche perché questo ci consente di poter contare, in caso di necessità, su due basi, potenziando di fatto la centrale operativa».
L’investimento previsto è di circa mezzo milione di euro, somma che dovrebbe essere messa a disposizione dalla Regione.
Al momento però, lo stanziamento non è ancora stato confermato ufficialmente, mentre i tempi, per rispettare la scadenza di fine anno, sono stretti. La nuova base sorgerà a meno di cento metri di distanza dall’attuale.
«La nuova base sarà realizzata all’interno del perimetro dell’area attuale della centrale operativa, che non sarà ampliata – dice Mario Landriscina, responsabile del 118 di Como – Riposizionare l’area di toccata ci consentirà di sorvolare con quote maggiori la tratta autostradale. Diversamente, per atterrare sulla base attuale i piloti dovrebbero, a seconda della provenienza, effettuare di fatto una modifica della rotta, allungando però i tempi di volo».
«Sarebbe una questione di minuti – prosegue Landriscina – ma questo comporterebbe comunque un inutile aumento di costi, oltre che una perdita di tempo. Non avrebbe senso. Sono ottimista e posso assicurare che il servizio sarà comunque sempre garantito e, anzi, potrà essere potenziato».

Anna Campaniello

Nella foto:
Mario Landriscina mostra la nuova centrale dell’elisoccorso
21 Mag 2014

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