La pioggia battezza la Fiera. Tra abbigliamento a un euro e lavavetri “magnetici” la crisi abbassa i prezzi

Le bancarelle tra i viali Battisti e Cattaneo
Il vento della crisi. La pioggia fine ma incessante. Partenza difficile, ieri, per la tradizionale fiera di Pasqua, che potrà essere visitata fino a lunedì.
Eppure, decine di bancarelle, come ogni anno, sono state allestite lungo il perimetro delle mura del capoluogo, in viale Cesare Battisti e viale Varese. E nonostante il cielo plumbeo che ieri ha salutato l’inizio delle celebrazioni pasquali, la fiera ha saputo comunque attirare nel cuore della città un nutrito pubblico di acquirenti, curiosi
e turisti.
In bella mostra, novità, oggetti bizzarri, gli ultimi ritrovati per la cura della casa e il benessere del corpo. Come ogni anno, poi, non mancano attrezzi originali che hanno attirato piccoli capannelli di curiosi.
Soprattutto, però, tra le bancarelle della fiera i primi visitatori si sono imbattuti in indumenti, vestiti di ogni colore e foggia, accessori per l’abbigliamento. Tutto per pochi euro. Si parte, infatti, da 5 euro per maglie, gonne e pantaloni. Dieci euro per camicie, maglioni e soprabiti. E quando i prezzi arrivano a sfiorare i venti euro, è solo perché i capi sono firmati. O, almeno, così affermano i cartelli scritti a pennarello.
Per un capo di intimo si può scendere fino a un euro. Comunque non viene mai superato lo sbarramento dei tre euro.
Accanto alla nutrita galleria di vestiti, è ampio l’assortimento di articoli che sarebbe impresa ardua trovare nei negozi più tradizionali. Si parte con una gamma di speciali tovaglie di plastica, facilmente lavabili, per “casalinghe pentite”, come annuncia il cartello esplicativo. A un’altra bancarella, invece, sono esposti tappeti decorati con l’immagine dei Puffi. E a proposito di personaggi del mondo dei cartoni animati, non è raro, aggirandosi tra gli espositori della fiera, notare maglie e felpe che recano le insegne della celebre birra “Duff”, la bevanda preferita da Homer Simpson. Ampia la serie di banchetti che offrivano dimostrazioni di utensili in grado di pelare ogni specie di ortaggio, insieme con multi-affettatrici in acciaio temperato e piccoli strumenti in gomma dura, capaci di eliminare macchie da ogni superficie. Un occhio anche al rispetto dell’ambiente, aiutato dalla vendita di panni ecologici e particolari accessori per la casa.
A disposizione dei clienti anche un prodotto “sbianca fessure”, che riporta il candore negli interstizi tra le piastrelle, oppure il “lavavetri magnetico”, che consente di pulire in una sola volta entrambi i lati di un vetro. Ma sempre nell’ambito della pulizia, non passano inosservate le ciabatte di panno con la suola costituita da ciniglia in microfibra. Chiunque le indossi, mentre si muove per casa pulisce al tempo stesso le piastrelle del pavimento.
Fin dalla mattina di ieri hanno avuto inizio le presentazioni messe in scena dai venditori per promuovere i vari prodotti. Si poteva assistere a esperimenti di pulizia su superfici macchiate, ma anche performance di affettatura rapida di ortaggi, con prove dirette dell’effettiva proprietà antiaderente di alcuni set di pentole.
Non pochi clienti si sono fermati alla bancarella di un artigiano che incideva nomi sul vetro dei bicchieri.

Marco Proserpio

Nella foto:
Non mancano le dimostrazioni pratiche dei venditori per illustrare la bontà dei propri prodotti (Mv)

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