La politica al capezzale del Politeama

Il caso
Il Politeama (nella foto sotto, la platea) versa da anni in condizioni vergognose, è stato detto più volte e con forza in questi anni, da quando il Comune lo ha ricevuto in eredità e si è aperta la questione dell’acquisto delle quote residuali ancora in mano ai privati. Un mese fa Davide Fent, Vincenzo Rovelli e Andrea Signorelli della Società Politeama hanno spedito a sindaco, giunta e consiglieri di Como una relazione per documentare il degrado della struttura ma anche per proporre qualche soluzione.
Viene ribadita ad esempio la «necessità di riparare/ripristinare le tapparelle sulla facciata così che possano essere chiuse dando all’immobile stesso un minor senso di abbandono». Tra gli esempi virtuosi di ristrutturazioni già messe in atto che Como potrebbe seguire, si citano quelli del Teatro di Bellinzona e dell’ex cinema Eolo di Milano che ora ospita il Teatro Out Off. Senza contare che l’area ristorante e l’area albergo di cui è dotato il Politeama potrebbero essere sfruttate nell’ottica di quel turismo culturale che oggi Como ha individuato come possibilità per uscire dalla crisi.

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