La preghiera dei ciclisti al Ghisallo. Oggi la celebrazione con l’arcivescovo Delpini

Santuario della Madonna del Ghisallo

Settant’anni dalla consacrazione a patrona dei ciclisti: è una giornata di festa oggi al Santuario della Madonna del Ghisallo per celebrare l’importante ricorrenza. Sul colle di Magreglio è atteso l’arcivescovo, monsignor Mario Delpini, che alle 11 presiederà una messa sul piazzale davanti alla chiesetta.
Per l’occasione sono attesi personaggi delle istituzioni, di enti sportivi e personaggi del mondo del ciclismo.
«Celebrare questo anniversario è prima di tutto un segno di gratitudine per la proclamazione della Madonna del Ghisallo come protettrice di tutti i ciclisti – dice il parroco don Giovanni Giovannoni -. Poi significa anche fare memoria del percorso compiuto in questi settant’anni, ricchi di iniziative dal punto di vista sportivo, ma anche di momenti significativi per la fede».
Al termine del rito, ci si sposterà nel Museo del Ciclismo, dove sarà inaugurata una mostra dedicata allo speciale anniversario.
In esposizione anche la Bolla Papale oltre a documenti sulla storia del Santuario, foto storiche, volantini d’epoca, vari cimeli e nuove maglie, ritrovate recentemente, che nel corso degli anni sono state donate al Ghisallo e che erano rimaste chiuse negli armadi. Non mancheranno anche quelle di importanti campioni che sono saliti sul colle da giovani, a donare le loro divise da dilettanti, e che poi hanno conquistato successi nelle più importanti gare nazionali e internazionali.
Una giornata di festa che ha avuto come prologo, ieri sera, all’interno del Museo del Ciclismo, uno spettacolo teatrale dedicato ad Alfonsina Strada, l’unica donna che, un secolo fa, riuscì a partecipare al Giro d’Italia. “Alfonsina, la corsa per l’emancipazione”, un reading teatrale con musica dal vivo ha visto sul palco Federica Molteni e Pierangelo Frugnoli (alla chitarra).
La serata è stata promossa da Bcc Brianza e Laghi, aderente al gruppo Iccrea, principale sponsor del Giro Rosa 2019, un evento quindi che ha fatto da introduzione alla corsa femminile che scatterà tra poche settimane e che prevede anche una tappa che l’8 luglio attraverserà la Brianza Comasca dopo la partenza da Lissone. L’arrivo sarà a Carate Brianza.
Giovanni Pontiggia, presidente della Bcc Brianza e Laghi, ha così presentato lo spettacolo andato in scena al Ghisallo: «Una società che non sa guardare al proprio passato, interpretandone i valori espressi, ben difficilmente potrà costruire il proprio futuro» sono state le sue parole.
«È questo lo spirito con cui abbiamo originato l’evento dedicato ad Alfonsina Strada, per ricordare il ciclismo attraverso la sua storia, le sue fatiche e i suoi interpreti, per valorizzare in chiave moderna i sacrifici e quanto fatto dai campioni passati – ha aggiunto Pontiggia – Soprattutto quando facciamo riferimento a quanto fatto dalle atlete in quegli anni in cui la maggior parte delle donne svolgeva solo attività lavorative e familiari. Queste atlete hanno permesso l’emancipazione femminile».
Giovanni Pontiggia si è anche soffermato sull’importanza del luogo che ha ospitato l’evento. «Quale scenario migliore per raccontare la storia di Alfonsina se non il Museo del Ghisallo, che si trova proprio accanto al santuario della Madonna del Ghisallo? Un luogo che racconta la storia del ciclismo e la devozione che gli stessi ciclisti avevano nei confronti di questo santuario».
«Per quanto mi riguarda – ha concluso – e a nome di tutto il consiglio di amministrazione, siamo entusiasti di questa iniziativa e ringraziamo il presidente del Museo, Antonio Molteni, e la direttrice, Carola Gentilini, per averci accolto in questa occasione».

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