La preghiera del Papa ispira Musa

L'artista comasco Fabrizio Musa

Due immagini accompagneranno questo 2020 segnato dalla pandemia. Papa Francesco che cammina da solo, con una discreta scorta a distanza, per via del Corso deserta. E soprattutto l’immagine del pontefice in una piazza San Pietro deserta, fredda e piovosa, che implora Dio di «non lasciarci in balìa della tempesta». Immagini potenti, capaci di scuotere anche le coscienze laiche. E proprio partendo dalla benedizione “Urbi et Orbi”, scene e immagini che sono subito storia, ha lacorato il pittore comasco Fabrizio Musa per la sua nuova opera. Urbi et orbi.txt, acrilico e ceramizzante su legno realizzato il mese scorso e annunciato su Facebook dal pittore lariano con questo commento: «Ecco il mio riassunto di questi mesi… Il momento che credo entrerà nei libri di storia… L’istante più “pop” che realmente per la prima volta ci ha fatto fermare tutti per un momento. E ci ha fatto riflettere. Credenti e non». L’opera fa parte di un dittico, presto sarà visibile anche la seconda parte.

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