La Pro Vercelli nel bunker-Sinigaglia

altIn casa gli azzurri hanno sempre vinto. Venerdì i commenti nella trasmissione “Etg+ Sport”, che riparte su Etv
«Voglio andare controcorrente. Tutti sono contenti per la vittoria di Cremona? Io sono arrabbiato, perché avremmo potuto vincere anche partite in cui siamo stati sconfitti e la nostra classifica sarebbe stata migliore».
Simone Fautario, terzino azzurro, non si nasconde alla vigilia della gara odierna degli azzurri contro la Pro Vercelli. Un match in cui i lariani cercheranno di confermare il loro buon inizio di campionato sul terreno amico. Al Sinigaglia, infatti, gli azzurri finora hanno

sempre vinto.
E un successo sarebbe benaugurante anche alla vigilia della ripresa della trasmissione di Etv “Etg+ Sport”, che ricomincerà venerdì prossimo.
L’appuntamento con i conduttori Paolo Annoni e Nino Balducci è fissato alle 21.30, con il consolidato format che tanto successo ha avuto la scorsa stagione.
Ma di mezzo c’è un avversario forte come la Pro Vercelli; la formazione piemontese è in testa alla classifica e vanta anche un curriculum di tutto rispetto (un secolo fa ha conquistato sette scudetti). Quello che si disputa sulle rive del Lario è dunque un match di assoluto fascino. Nel Como non ci saranno gli squalificati Ardito e Marchi e anche mister Giovanni Colella, dopo un incontro ravvicinato con l’arbitro della partita di Cremona, è stato fermato dal giudice sportivo e per due giornate sarà costretto a sedersi in tribuna.
«Il morale è alto e abbiamo lavorato bene – sostiene ancora Fautario – e sicuramente la vittoria con la Cremonese ci ha fatto bene. Con la gara odierna finisce un ciclo, visto che in questi primi sette incontri di campionato abbiamo incontrato, escludendo San Marino e Savona, quelle che gli addetti ai lavori considerano le formazioni favorite per i primi posti in classifica».
«Ribadisco che a questo Como manca qualche punto – afferma il terzino azzurro – Sicuramente saremmo potuti tornare dalle trasferte di Chiavari e Savona con risultati differenti, invece siamo stati sconfitti».
E a poche ore dall’incontro con la Pro Vercelli, Simone Fautario suona la carica. «La vittoria con la Cremonese? Non ci voglio nemmeno pensare. Anzi, dobbiamo scendere in campo arrabbiati, come se fosse arrivata una brutta sconfitta. La concentrazione deve rimanere alta. Guai a pensare che abbiamo vinto sul campo della capolista».
«Il difficile viene adesso – aggiunge – È necessario tenere i nervi saldi e pensare a vincere».
Per l’ex capitano della Primavera dell’Inter questa è una stagione positiva. Dopo anni in cui è stato classificato quasi come un “oggetto misterioso”, ora è un riferimento per la formazione azzurra.
«Un po’ di cose sono cambiate – spiega Simone – Sicuramente per vari motivi non sono riuscito a esprimermi come avrei voluto. Ma adesso che ho 26 anni mi sento nel pieno della maturità e sto vivendo la mia fase migliore da calciatore».
Anche la sua famiglia lo ha aiutato: «Sicuramente: al mio fianco c’è Laura, che a luglio mi ha reso papà di Christian. Una donna come lei aiuta a essere sereni e anche a non commettere quegli errori che si fanno quando si è giovani, a 20 anni».
Tornando al Como 2013-2014, secondo Fautario quali possono essere, in conclusione, gli obiettivi della squadra azzurra? «Sicuramente si tratta di un torneo strano, visto che non sono previste retrocessioni – conclude il giocatore – Ogni squadra gioca a viso aperto perché non ha nulla da perdere. Noi dobbiamo pensare a crescere costantemente, poi vedremo. Ma sono convinto che potremo regalare tante soddisfazioni a tutti gli appassionati».

M.Mos.

Nella foto:
Rocambolesca, due anni fa, l’ultima sfida del Sinigaglia tra Como e Pro Vercelli, decisa da una rete a tempo scaduto di Taveres. Lo scorso anno i piemontesi erano in B

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