La Procura dispone l’autopsia

Un paese sotto shock
Il sindaco: «Pronti ad aiutare la famiglia»
«Siamo sconvolti per quanto accaduto e non posso fare altro che esprimere tutto il mio dolore e la vicinanza alla famiglia». Il sindaco di Limido Comasco, Luigi Saibene, ha parlato ieri mattina di quanto avvenuto nel suo paese, straziato nel cuore da una morte tanto assurda quanto sconvolgente.
Quella di un bambino di un anno e mezzo ucciso, nel pomeriggio di lunedì, da una scheggia di vetro che gli ha reciso la carotide senza lasciargli scampo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti
, Sami sarebbe caduto dal seggiolone finendo con la testolina contro una vetrinetta che è andata in frantumi. Inutili il disperato intervento del 118 e il trasporto in elicottero al Niguarda di Milano. Il piccolo è morto poco dopo il suo arrivo in ospedale.
La Procura ha disposto comunque l’autopsia sul corpo di Sami. Un atto dovuto che servirà a confrontare le ricostruzioni dell’accaduto con i dati oggettivi dell’esame del medico legale. Poi il fascicolo verrà chiuso come un drammatico e sconvolgente incidente domestico. In molti, a Limido Comasco, conoscevano la mamma di Sami che ogni mattina portava il fratellino maggiore alla scuola primaria del paese spingendo anche il passeggino con il figlio più piccolo.
«Non conoscevo la famiglia personalmente – aggiunge il sindaco – Ho provato a mettermi in contatto con loro ma non ci sono riuscito. Sono un nucleo bene inserito, e qualora avessero bisogno di noi anche da un punto di vista economico saremmo pronti a dare una mano». Gli Smackh da tempo erano in Italia, prima a Gerenzano, poi da sei anni nella casa al primo piano della corte di via Mazzini. La comunità islamica si è intanto stretta attorno alla famiglia radunandosi in preghiera in attesa del nulla osta per i funerali che si svolgeranno a Bani Mallal, in Marocco.

Mauro Peverelli

Nella foto:
La scuola di Limido Comasco dove la madre si recava spesso con i propri figli

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.