La promessa del governatore: «Il lungolago non sarà mai più oscurato»

© Foto Antonio Nassa

Riapre il lungolago mentre un diluvio interminabile spinge le acque del Lario sempre più verso l’esondazione. Una situazione per certi versi paradossale quella vissuta ieri pomeriggio alla presenza del governatore della Lombardia Roberto Maroni, arrivato in città per riconsegnare – accompagnato dal neo sindaco Mario Landriscina e dall’assessore regionale al Territorio Viviana Beccalossi – la passeggiata ai comaschi, da anni in attesa delle paratie e da anni senza più la vista sul lago. I lavori si sono conclusi come previsto il 30 giugno, nonostante alcuni ritardi, causa maltempo, nell’area dell’ex biglietteria.

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«Oggi il lungolago è sistemato e non sarà mai più oscurato. Abbiamo risolto i problemi esistenti e riaperto la passeggiata. Ora dovrà partire la seconda fase su cui inevitabilmente interferisce il procedimento penale esistente – ha detto Roberto Maroni – Nelle prossime settimane comunque discuteremo con il sindaco per decidere come muoverci. Quando si ricomincerà con la gara, al massimo entro due anni l’opera sarà completata».

Oggi intanto, sempre sul lungolago, si riproporrà la festa per i bambini che già alcune settimane fa aveva animato l’area. Nessuna cerimonia ufficiale di inaugurazione. «Inoltre quando si interverrà per realizzare la seconda vasca non bisognerà buttare all’aria quanto fatto, perchè gli interventi eseguiti in queste settimane sono stati realizzati già tenendo in considerazione le esigenze del nuovo e futuro cantiere», aggiunge Maroni.

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Quello di ieri è anche stato il primo incontro istituzionale tra il presidente di Regione Lombardia e il nuovo sindaco di Como, Mario Landriscina. «Abbiamo parlato di paratie, ovviamente, ma anche di altri temi. Il sindaco ne ha “approfittato”per chiedere informazioni. Noi ci siamo, tra Regione e Comune c’è un asse istituzionale. Io sono il governatore e Landriscina il sindaco. Questo viene prima delle appartenenze politiche. Qui c’è anche un rapporto personale oltre a quello istituzionale il che non guasta perchè rende tutto più facile», dice Maroni che si lascia scappare una battuta. «Abbiamo sempre avuto rapporti positivi con il Comune, purché reciproci ma negli ultimi anni non è stato così», spiega Maroni.

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Rimangono sul tavolo la questione dell’ex biglietteria e del tratto di passeggiata “Amici di Como”. «Dovrà esser il Comune a decidere cosa fare in entrambi i casi», chiude il presidente. «È stato un incontro proficuo – interviene Mario Landriscina – Oggi però è il momento di riappropriarci del lungolago e di guardare al futuro. Decideremo, magari anche con l’intervento della città come utilizzare l’ex biglietteria. Con il presidente ci sarà un filo diretto per affrontare diverse questioni».

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