La proposta: «Torniamo a fare la festa di via Milano Bassa»

alt Secondo giovedì di apertura continuata
I negozianti puntano a riqualificare la strada con un nuovo arredo urbano
(f.bar.) Negozi aperti in pausa pranzo, buona anche la seconda.
In via Milano Bassa, dopo l’esperimento di due settimane fa è stata riproposta l’apertura straordinaria delle botteghe. E anche ieri sono state numerose le persone che hanno mostrato di aver gradito. Molti, infatti, i curiosi attirati dalle serrande alzate.
«L’esordio è andato bene. Quindi eccoci qui anche oggi (ieri, ndr). Certo, non tutti gli esercenti hanno fatto affari. Ma ciò non li ha scoraggiati. Anzi, sono assolutamente convinti della

bontà dell’idea e anche coloro i quali non hanno visto un gran passaggio sono fermamente intenzionati a proseguire», dice Giuseppe Bianchi Pinotti del negozio Zio Ghelfi, uno dei coordinatori del comitato nato ormai 20 giorni fa.
Si tratta di un gruppo di esercenti – a oggi sono una quarantina – con le idee ben chiare. In cima alla lista c’è la ferrea volontà di far rinascere commercialmente la strada e di riqualificarla.
«Il nostro morale è alto. Andremo avanti con questo e altri progetti che stiamo già valutando», aggiunge Pinotti. E per fare il punto della situazione, decidere il nome del neocomitato e arruolare altri esercenti – in questa parte della via se ne contano circa 80 – è in programma una nuova riunione.
L’appuntamento è per martedì prossimo. Serata durante la quale si punterà «innanzitutto ad allargare il numero dei sostenitori. E ci concentreremo su nuove iniziative», dice Pinotti.
Tra le tante idee già in mente, una in particolare sta a cuore ai commercianti. «Riproporremo, dopo tantissimi anni di assenza, la festa di via Milano Bassa. Non ricordo neanche più da quanto tempo non si fa più. Io sono arrivato nella via nel 2001 e già non era più in calendario. La riteniamo un modo molto utile e divertente per riavvicinare la gente», dice Giuseppe Bianchi Pinotti.
Ieri mattina, come detto, complice anche la splendida giornata di sole, la parte bassa di via Milano ha attirato molti curiosi. Sembra dunque piacere ai comaschi l’iniziativa di aprire i negozi in pausa pranzo.
Per il futuro non si escludono proposte di altro genere. A partire dalla necessità, più volte sottolineata dai negozianti stessi, di ripensare l’arredo urbano della strada. In tanti hanno anche segnalato la presenza di un’illuminazione insufficiente. Addirittura, alcuni esercenti hanno deciso di anticipare di mezz’ora la chiusura serale, soprattutto nei mesi invernali, proprio perché non si sentono sicuri a uscire tardi vista la scarsa illuminazione.
E sullo sfondo rimane forse il problema principale: l’assenza di parcheggi in zona. Dopo la chiusura dell’area Ticosa, infatti, trovare un posto auto è diventato un’impresa sempre più ardua. Motivo per cui il neocomitato cercherà di incontrare l’assessore competente.

Nella foto:
In via Milano Bassa, dopo l’esperimento di due settimane fa, è stata riproposta l’apertura straordinaria delle botteghe. E anche ieri sono state numerose le persone che hanno mostrato di gradire l’iniziativa dei commercianti (foto Fkd)

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