La protesta: “bivacco solidale” e Flash Mob

La ex chiesa di San Francesco

A pochi giorni dal blitz degli skinheads a una riunione della rete “Como senza frontiere”, la città lariana torna protagonista sui quotidiani e telegiornali nazionali in seguito all’ordinanza contro il degrado nei giorni di Natale, firmata dal sindaco Mario Landriscina. Intanto, chi è contrario a questa presa di posizione dell’amministrazione si sta organizzando e ha fissato due incontri per il fine settimana per far sentire la propria voce.

Il primo, sabato 23 dicembre nella ex chiesa di San Francesco a Como, accanto al tribunale, dove domenica la polizia locale ha impedito la consegna di cibi e bevande calde ai clochard. Un luogo simbolico per Como Senza Frontiere che organizza il “Bivacco solidale” a partire dalle ore 10. Domenica invece, vigilia di Natale, alle 10.50 (ritrovo alle 10.40 tra piazza Duomo e Broletto) si terrà un “Flash Mob” sempre per protestare contro l’ordinanza emanata da Palazzo Cernezzi. Il nome dato all’incontro è “El purtava i scarp de tennis”, dal titolo della celebre canzone di Enzo Jannacci.

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1 Commento

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    paolo , 22 Dicembre 2017 @ 13:17

    fermo restando il dovere di assistere chi non ha possibilità , il sindaco fa bene anzi benissimo.
    la caritas ed altre confessionali o meno strutture lavorino, in silenzio ,ad assistere i bisognosi come vuole la pietas cristiana .
    Ma non interferiscano con le ordinanze laiche di decoro e sopratutto di attenzione alle possibili derive illegali…

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