Nuova Ztl, la protesta passa dalle note del “Silenzio”

1silenzioLa notte del “silenzio” e l’alba del referendum. Alla quarta settimana di protesta contro l’allargamento della zona a traffico limitato (Ztl), i ribelli di piazza Roma hanno affidato il grido di protesta a tre musicisti della Banda Manzoni di Lecco. A loro – due trombettisti e un trombonista – il compito di intonare il “Silenzio”. Così il comitato Como di tutti, guidato dal consigliere di Adesso Como Alessandro Rapinese, ha dato il via al quarto lunedì di protesta fuori da Palazzo Cernezzi, caratterizzato anche dall’avvio delle operazioni di voto per il referendum contro la Ztl.

In tanti – oltre 300 tra commercianti e cittadini – si sono ritrovati, alle 20.15, all’esterno del Comune. A pochi metri dalla sala dove si teneva una nuova seduta del consiglio. E alle 20.45 il “concerto” è iniziato. Finita l’esecuzione di 3 brani, tutti dedicati alla giunta Lucini, e dopo aver incassato la solidarietà bipatisan dei consiglieri comunali Laura Bordoli (Nuovo Centro Destra) e Gioacchino Favara (Partito Democratico) il corteo si è mosso, questa volta, in direzione di piazza Volta, dove dal prossimo lunedì partirà la Ztl. Qui è stato dato il via alle procedure di voto per il referendum. E i cittadini hanno iniziato a esprimere la loro opinione. Per l’occasione, su 6 tavolini sono state create altrettante postazioni di voto. Oltre 300 i pareri raccolti in poche ore.  Il “rompete le righe” verso le 22, con i promotori del comitato già intenti a studiare una nuova forma di protesta per lunedì prossimo. Intanto, nei prossimi giorni scatterà anche l’iter per il ricorso al Tar.

Ulteriori particolari nel Corriere di Como in edicola martedì 11 marzo

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