La protesta dei 400 lumini accende piazza Roma

alt

Bordate di fischi a Palazzo Cernezzi, poi il corteo dei commercianti contro la Ztl

Una distesa impressionante di lumini ha rischiarato il buio di piazza Roma. Ieri sera, poco dopo le 21, il cuore della ribellione contro la Ztl si è “acceso” in maniera decisamente lugubre. Poco prima, nell’aula consiliare di Palazzo Cernezzi era addirittura comparsa un’urna funeraria. A portarla Francesco Scopelliti (Nuovo Centro Destra). «È un simbolo di quanto accadrà. La città non potrà che morire se la giunta andrà

avanti con questo piano scriteriato», ha detto il consigliere.Ha conosciuto il suo culmine ieri sera la rivolta contro l’allargamento della Zona a traffico limitato. Una protesta tutt’altro che silenziosa, a suon di “buuu” contro il sindaco Mario Lucini e l’assessore alla Mobilità, Daniela Gerosa. Un tifo da stadio, con il consigliere Alessandro Rapinese nel ruolo di capo-ultrà. Lunedì scorso erano in 200 a sventolare un foglio bianco in segno di protesta durante il consiglio. Negozianti che poi sfilarono per le vie del centro fino ad arrivare in piazza Roma.
Ieri sera i ribelli, riuniti nel comitato “Como di Tutti”, hanno alzato ancora più in alto l’asticella. E verso le 20.15, puntuali, in 400 si sono presentati nel cortile del Comune di Como per farsi vedere da assessori e consiglieri, nuovamente riuniti in seduta. E da 200 questa volta si è passati a 400, con il ritrovo a Palazzo Cernezzi per la distribuzione dei lumini. E mentre nelle dichiarazioni preliminari Sergio Gaddi (Forza Italia) parla di «giunta sorda contro una manifestazione spontanea di cittadini». Partono i fischi, i “buu” e le critiche agli amministratori, rimasti gli unici «titolari di posti bianchi in città, proprio dentro Palazzo Cernezzi», come ripete al megafono Rapinese di Adesso Como.
Poi il lungo serpentone di manifestanti si incammina da Palazzo Cernezzi con un fuori programma, una sosta in via Ballarini, dove è previsto l’incontro sulla carta sconto benzina con il presidente della Lombardia Roberto Maroni. I lumini si spostano ai Portici Plinio, le immagini sono impressionanti. Quindi in piazza Roma. Lì dove tutto è nato e dove – è il timore degli esercenti – tutto potrebbe finire con la chiusura delle attività commerciali. Tantissimi i negozianti presenti, tutti concordi con la necessità di proseguire nella lotta anche con ulteriori forme di protesta.
Prosegue intanto anche un’altra iniziativa: le vetrine spente. Ormai da giorni i commercianti hanno anche deciso di non accendere, dopo la chiusura, le luci dei loro negozi.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
I commercianti con i lumini accesi sfilano lungo via Bernardino Luini verso piazza Roma. La protesta ha toccato ieri sera anche via Ballarini dove era in corso l’incontro con il presidente Maroni (Foto Fkd)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.