La protesta di ieri davanti a San Francesco

Ieri mattina all’ex chiesa di San Francesco si è svolto il bivacco solidale organizzato dalla rete Como Senza Frontiere per protestare contro l’ordinanza anti accattonaggio firmata dal sindaco Mario Landriscina. Domenica scorsa, l’allontanamento proprio da questi stessi portici dei volontari che distribuivano la colazione ai senzatetto ha scatenato una polemica diventata immediatamente un caso nazionale. «È necessario riscattare la rispettabilità e la reputazione della città», hanno detto i promotori della manifestazione.
Alcune centinaia le persone che hanno voluto partecipare all’evento per contestare l’ordinanza e chiedere al primo cittadino di ritirare il provvedimento.
La solidarietà è sempre decorosa, è uno degli slogan utilizzati dai partecipanti alla manifestazione.
Un riferimento all’obiettivo dichiarato dell’ordinanza, che è appunto garantire il decoro e la vivibilità della città contrastando i bivacchi e l’accattonaggio.
«L’ordinanza colpisce i poveri – dicono i promotori della manifestazione – impedendo loro di stare in centro città».
Non si ferma intanto la mobilitazione dei contrari all’ordinanza e di chi vuole sottolineare la capacità comasca di accogliere. Due gli episodi che hanno acceso le polemiche nel giro di poche settimane.
Il primo con il blitz di un gruppo di skinheads durante una riunione del gruppo Rete Senza Frontiere e, in seguito, l’applicazione alla lettera dell’ordinanza contro ogni forma di accattonaggio. Oggi è in programma un secondo evento contro l’ordinanza, un flash mob, a partire dalle 10.30 sotto il Broletto.
A.Cam.

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