La provocazione: «Ogni cittadino adotti una strada»

bucheL’Associazione degli automobilisti: «Prendiamo atto con rammarico della scelta»

L’assessore alla Mobilità del Comune di Como, Daniela Gerosa, ha fatto sapere che, nel 2013, Palazzo Cernezzi disporrà soltanto di 340mila euro per le strade limitandosi così ad asfaltare le vie Madruzza e

Oltrecolle. Colpa del Patto di stabilità, ripetono assessore e sindaco. Ma contro questo limite tassativo alle spese degli enti pubblici si stanno battendo un po’ tutti. Dalla giunta regionale all’Anci, dall’Upl ai parlamentari neoeletti. Così, se è auspicabile che qualcosa possa cambiare a breve nelle limitazioni, dall’altra parte la miseria stanziata per la salvaguardia delle strade fa inorridire gli automobilisti. Si potrebbe pensare a una class action contro il Comune per i danni alle auto? Chiediamo all’avvocato Mario Lavatelli, numero uno dell’Associazione civica utenti della strada (Acus). «Non credo – risponde – non ho notizia di simili cause collettive nel resto d’Italia o nel mondo. Una provocazione però i comaschi la potrebbero fare» dice Lavatelli. Ossia? «Visto che con questa amministrazione – ricorda – sono i cittadini a dover ripulire le facciate dai graffiti e a sistemare piazza Cavour, ciascun comasco potrebbe adottare un tratto di strada». Forse, allora, si dovrebbe smettere anche di pagare le tasse… Ma torniamo ai problemi per le buche, come si devono comportare gli automobilisti danneggiati? «Il consiglio è semplice – dice Mario Lavatelli – Si deve sempre chiamare le forze dell’ordine o presentare denuncia di sinistro, fotografare le buche, cercare eventuali testimoni, presentare in Comune il preventivo o il conto della spesa e, in caso di lesioni, il referto medico». E se il Comune non risponde? «Per la prescrizione si devono attendere degli anni, quindi c’è tutto il tempo per andare dal giudice di pace – dice ancora Lavatelli – Nei casi di lesioni, è possibile sporgere anche anche querela per rendere l’azione più pesante». Con queste asfaltature così scarse saliranno anche le richieste di risarcimento… «Credo di sì. E noi prendiamo atto con rammarico delle scelte di Palazzo Cernezzi – dice ancora Lavatelli – Stiamo attivando un sito Internet in modo che si possano segnalare i problemi di buche e di marciapiedi. Di certo, il piano asfalti va rivisto. Sia a livello di qualità, sia a livello di quantità di interventi. La sensazione è che durino troppo poco». «Serve maggiore attenzione nella stesura dei capitolati di aggiudicazione e nel collaudo. Pare che nessuno più verifichi se i lavori sono stati eseguiti a regola d’arte. Le offerte con eccessivo ribasso non andrebbero neppure prese in considerazione – aggiunge – Ma soprattutto mancano le verifiche e i seri collaudi. Sono convinto che attraverso le segnalazioni si possa attivare un circuito virtuoso tra automobilisti e amministrazione». Avete problemi di dialogo con il Comune? «I contatti con l’assessore Gerosa sono stati finora cordiali. Noi abbiamo contestato la rigidità della delibera sui parcheggi. Si sarebbe dovuto coinvolgere maggiormente le associazioni. Quando si eliminano dei parcheggi non si pensa mai ai commercianti e ai servizi della zona». Torniamo ai conti della serva. Palazzo Cernezzi stanzia 340mila euro per le strade. In base ai calcoli che aveva fatto la scorsa settimana in un’intervista l’ingegnere capo Antonio Viola, con 340mila euro si asfaltano 2.400 metri lineari (ricordiamo che le strade comunali sono 220 km). La sola via Oltrecolle è lunga 2.800 metri e poi ci sono i 600 metri di via Madruzza. Manca così un bel chilometro di asfalto. Non dovrebbero invece esserci problemi, in caso di un allentamento del Patto di stabilità, a trovare i fondi necessari. Per le multe il Comune ha incassato nel 2012 ben 4,8 milioni di euro, che per legge devono essere utilizzati anche per la sicurezza stradale e le strade non asfaltate non sono sicure. Poi ci sono i 600mila euro della tassa di soggiorno. Siamo sicuri che i turisti apprezzerebbero se venissero utilizzati per sistemare le strade.

Paolo Annoni

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