La psicologa Ivana Castoldi ospite alla Feltrinelli

Una scena del film "Femmine contro maschi" di Fausto Brizzi

Giovedì 19 settembre alle 18 presenta il suo ultimo saggio “Le ragioni degli uomini”

Le relazioni di coppia sono argomento scottante. Le incomprensioni tra uomini e donne sfociano purtroppo sempre più spesso in atti di violenza fisica e psicologica. Due film italiani di successo dai titoli emblematici – Maschi contro femmine e Femmine contro maschi – hanno codificato, seppur con un registro comico, un topos ancora ben presente nell’immaginario comune: che tra maschile e femminile ci debba essere una contrapposizione invalicabile fatta di silenzi quando non di aperta ostilità.
Ivana Castoldi, psicologa e psicoterapeuta, conosce molto bene le dinamiche maschili e femminili, avendo alle spalle anni di lavoro clinico. È anche una convincente divulgatrice e ha pubblicato saggi di successo. L’ultimo è Le ragioni degli uomini (Feltrinelli) dal promettente sottotitolo: “Ciò che ogni donna deve sapere per fare del partner il suo miglior alleato”.
«Ho registrato un notevole aumento della presenza maschile nel mio lavoro di psicoterapia – racconta Ivana Castoldi, che presenterà il libro giovedì 19 settembre, alle 18, alla libreria Feltrinelli di Como – gli uomini hanno bisogno di capirne di più delle donne, anche se sono ancora una minoranza quelli che si sono liberati di modelli pregiudiziali».
«Il gran numero di casi che ho seguito – continua Castoldi – è stato il pretesto per scrivere un saggio non a favore degli uomini per attaccare le donne, ma per fornire indicazioni per farsi ascoltare di più; le donne sanno discutere ma poi sbagliano sul piano analogico: spesso non sono coerenti, tendono a essere didascaliche e hanno bisogno di rivalersi».
Quali sono le difficoltà degli uomini?
«Gli uomini vorrebbero maggiore flessibilità e meno rigidità. Spesso sono in difficoltà di fronte a certe forme di manipolazione. Le donne hanno patito tanto e senza rendersene conto utilizzano strategie assolutamente negative che non portano da nessuna parte. D’altra parte gli uomini non devono limitarsi ad accusare e a criticare, dovrebbero essere più partecipi. Le donne poi hanno l’idea che se chiedono qualcosa sminuiscono il valore di quello che ricevono, ma affermare i bisogni, essere più dirette e non presentarsi come soggetti deboli permette di fare chiarezza nella relazione. Spesso dai miei pazienti mi sento dire: “Ma io sbaglio sempre”. C’è un portato culturale che fa sì che le donne si accaniscano nella relazione dove vorrebbero ottenere di più. Quello che vorrei trasmettere con questo libro è l’importanza della reciprocità che aiuterebbe i partner a essere più aperti e solidali»

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