«La querela di Napoli: ulteriore pubblicità per il sindaco Bizzozero»
Cronaca, Politica, Territorio

«La querela di Napoli: ulteriore pubblicità per il sindaco Bizzozero»

Soltanto critiche e solidarietà quasi nulla. È questa la risposta degli esponenti politici di Cantù dopo che la giunta comunale di Napoli ha dato il nulla osta alla querela per diffamazione del sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero, per l’ormai famosa frase «fogna infernale».
Lo stesso primo cittadino sulla sua pagina Facebook ha commentato con un post la vicenda, ribadendo concetti espressi in questi giorni, con le sue scuse alla città e titolandolo «chi sta fuori dal coro si prende le querele», giudicando l’iniziativa «quantomeno discutibile».
Come detto, rispetto alla decisione di Napoli e del suo sindaco Luigi de Magistris, non c’è molta comprensione.
L’unico che tende la mano è Wolfango Masocco, eletto in consiglio comunale nel Pdl: «Quella di Napoli mi sembra una decisione un po’ forzosa – afferma – La cosa migliore sarebbe stata metterci una pietra sopra, pur ribadendo la condanna per le parole che sono state utilizzate».
«Invece, così, non si fa altro che ribadire il concetto – aggiunge Masocco – e fare pubblicità a Bizzozero, perché alla fine si continua a parlare di lui».

Claudio Bizzozero, sindaco di Cantù

«Quanto avvenuto è il mesto epilogo di una esperienza politica fallimentare – afferma dal canto suo Filippo Di Gregorio, segretario del Partito Democratico di Cantù – Sono stati cinque anni di parole in libertà in cui spesso il sindaco ha minacciato di querelare gli altri, me compreso. E alla fine il problema è toccato a lui».
«Il problema, in questa vicenda – conclude Di Gregorio – è stato l’uso di Facebook come se fosse un gioco. Invece non è così, soprattutto per un personaggio pubblico».
Non usa troppi giri di parole anche Paolo Frigerio, capogruppo di Autonomia Canturina. «Questa vicenda non farà altro che fornire ulteriore visibilità al sindaco – dice – Il problema è che è stato rovinato il nome della nostra città. Bizzozero con la sua amministrazione è stato sempre isolato politicamente. Ora, con quanto avvenuto, è tutta Cantù, con i suoi cittadini e le sue aziende, a rischiare di rimanere isolata».
Un tasto che viene toccato anche da Alessandro Brianza, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale. «In molti, all’epoca della polemica, parlarono di un possibile boicottaggio; poi sono uscite le notizie di aziende canturine che collaboravano con professionisti di Napoli che si sono viste revocare le commesse».
«Bizzozero ha sbagliato a utilizzare certi termini – conclude Brianza – contro una città con cittadini che hanno un forte legame con il loro luogo di origine. La querela era stata annunciata e non capisco perché il sindaco si sia sorpreso. Ma, ribadisco, in tutto ciò mi auguro che non ci siano ripercussioni per i canturini».
Massimo Moscardi

15 Aprile 2017

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