La Regione: sulle discariche non subiamo le scelte svizzere

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Ecologia e territorio
Ieri a Como l’assessore Terzi ha fatto il punto sulle politiche ambientali del Pirellone

Qualità dell’aria, gestione dei rifiuti ed emergenza idrogeologica. Sono i temi con cui si è confrontata ieri Claudia Maria Terzi, assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile della Regione Lombardia, a Como per un incontro con gli amministratori locali e con le associazioni.
«Dobbiamo coordinare gli sforzi – ha puntualizzato l’assessore ai microfoni del telegiornale “Etg” dell’emittente Etv – Ci stiamo sempre più accorgendo che ci sono troppe norme da conoscere e

da rispettare, non solo per i cittadini e le imprese ma anche per gli stessi enti locali, e oltretutto molto spesso mal coordinate tra loro. Questa è una delle prime richieste che ci arriva anche da Como: il territorio non vuole solo meno norme ma anche leggi piu facili da leggere e, quindi, da rispettare».
Una delle croci dell’ambiente lombardo è l’inquinamento. Anche se il maltempo ha contribuito negli ultimi giorni a mitigarne gli effetti dannosi su territorio e cittadinanza, il livello è sempre alto. «Ma la situazione è migliorata – ha detto l’assessore del Pirellone nella sua visita comasca – Secondo i dati forniti dall’Arpa, siamo passati dalle 100 alle 52 giornate di superamento dei livelli di guardia. Questo premia gli sforzi dei cittadini comaschi nel contenimento delle emissioni nocive. Lo scorso settembre in Regione abbiamo approvato un importante strumenti operativo, il “Pria” (Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria), che è il nuovo strumento di pianificazione e di programmazione, mirato a prevenire l’inquinamento atmosferico e a ridurre le emissioni a tutela della salute e dell’ambiente. Tale protocollo ha come obiettivo primario pulire il piu possibile l’aria dei lombardi anche se va sempre tenuto presente l’aspetto economico: siamo una regione produttiva e vogliamo arrivare a uno sviluppo sostenibile con la tutela dell’ambiente».
L’assessore Terzi si è detta contraria a interventi “spot” come le giornate di blocco del traffico. «Le ho sempre condannate anche da sindaco, apprezzandone solo le finalità educative. Il “Pria” preferisce mettere in campo interventi strutturali: siamo già partiti con azioni di sostegno ai sacrifici dei comaschi: ad esempio, chi cambia l’auto per una meno inquinante non dovrà pagare bollo di circolazione. Un contributo immediato e concreto».
Il riferimento dell’assessore è ai 12 milioni di euro all’anno inseriti nel bilancio regionale dal 2014 per incentivare chi possiede un veicolo diesel Euro 3 a passare a uno meno inquinante tramite l’esenzione del pagamento del bollo.
Ma non c’è solo l’inquinamento: il Lario è assediato dal dissesto idrogeologico. Il caso più grave nel recente passato è quello del dramma vissuto da Brienno con la devastante frana del luglio 2011. «Purtroppo devo dare ai comaschi una brutta notizia – ha detto ieri a “Etg” l’assessore all’Ambiente del Pirellone – Stiamo discutendo proprio in questi giorni la distribuzione dei fondi comunitari destinati all’Italia per la tutela del territorio e l’80% andranno al Sud. Il resto ce lo dobbiamo giocare al Centro e al Nord del Paese. Una divisione che non riteniamo equa. Per fortuna la Regione ha messo a bilancio fondi per interventi di emergenza, per contrastare il rischio di dissesto idrogeologico che è una minaccia per tutto il territorio lombardo, ma anche iniziative strutturali a titolo preventivo».
Non è mancato, nell’incontro istituzionale di ieri, un accenno polemico sulla questione delicata delle discariche di confine. Al confine con Cantello, in terra elvetica, è sorta una collina di materiali inerti provenienti da scavi edili e sono allo studio due discariche da 80mila metri quadrati a Genestrerio e Novazzano, presso Bizzarone.
«A proposito del caso di Bizzarone – ha spiegato Terzi – gli elvetici non ci hanno informato, ma noi non vogliamo subire le loro scelte. Saremo al tavolo della Regione Insubrica sul gruppo inerti, che per gli svizzeri contengono anche amianto, cosa per noi inconcepibile. La Commissione VI del Pirellone – ha aggiunto ancora l’assessore – si è già espressa con voto unanime, chiedendo che il progetto venga rivisto. Sul caso di Bizzarone siamo intervenuti tempestivamente e si stanno aprendo spiragli positivi. Gli svizzeri – ha rimarcato l’assessore Terzi – hanno avuto un difetto di comunicazione: il sindaco di Bizzarone ha scoperto per caso dei progetti di discarica. Noi vogliamo che in sede insubrica si discuta un protocollo per i viaggi transfrontalieri dei rifiuti: non ci piace che si pensi che il confine amministrativo permetta a una parte di fare quel che vuole».

Nella foto:
L’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile della Regione Claudia Maria Terzi (Mv)

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