La riconoscenza a Dato, Vierchowod e Zambrotta

Meglio l’ippica
di Paolo Annoni

Comunque vada a finire la finale scudetto tra Siena e Cantù nessuno potrà dire che la stagione 2010-2011 non abbia portato soddisfazioni allo sport comasco. Non sempre però Como e i comaschi hanno ricambiato il favore allo sport e agli sportivi. Sabato, ad esempio, la Como Nuoto ha festeggiato la promozione in serie A2. Per la società di viale Geno si tratta di un ritorno in una categoria più consona al blasone. E quella della Como Nuoto è una bella storia di sport, con tanto di capitano, Giovanni

Dato, che gioca e segna il primo gol nonostante il naso rotto. Non rotto durante il gioco, bensì nel corso di un’aggressione in un centro di Como sempre più in balia dei balordi. Giovanni, dotato di coraggio e di senso civico, aveva osato richiamare chi aveva distrutto alcuni vasi di fiori. Altri sportivi quest’anno si sono messi a disposizione della città di Como. Pietro Vierchowod ha detto di essere disposto a candidarsi a sindaco. Ma l’unica lista civica che al momento correrà per Palazzo Cernezzi, quella del notaio Francesco Peronese, non ha arruolato lo “zar”. Staremo a vedere. Gianluca Zambrotta ha presentato il suo progetto per il lungolago e messo sul tavolo fior di investimenti. I lavori sono iniziati, qualcuno ha però storto il naso per la presenza di erba sintetica. Fortunatamente ai più la soluzione sembra meglio di un cantiere al momento inattivo. Il problema è che se continua a piovere così sul nuovo lungolago ci potrà al massimo giocare la Como Nuoto. Oppure si potrebbe organizzare un passaggio del Wakeboard Tour del Lario. Fa un certo effetto leggere i nomi dei giovani che hanno vinto sabato la prima tappa di questo sport: un Caimi e tre Gregorio, sulle orme dei campioni di sci nautico degli anni Novanta.

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