La ricorrenza storica: 25 anni fa il Papa fra noi

Papa Giovanni Paolo II a Como-arrivo allo stadio

Alle 18.17 del 4 maggio 1996 l’elicottero con a bordo Papa Giovanni Paolo II atterrava sull’erba dello stadio Sinigaglia.
Esattamente 25 anni fa oggi, i comaschi, assiepati sugli spalti, accoglievano Papa Wojtyla. Un momento storico per la diocesi e la città di Como. Saranno infatti due giorni indimenticabili con il Papa che ripartì il successivo 5 maggio. Prima di lui solo un altro Pontefice, Urbano II, visitò Como nel 1095.
Come detto Giovanni Paolo II raggiunse il lago con un elicottero proveniente dall’aeroporto di Orio al Serio a Bergamo.

Dopo il saluto all’interno dello stadio il corteo di auto – il Pontefice era a bordo di un veicolo bianco insieme con l’allora vescovo Alessandro Maggiolini – transitò in mezzo a due ali di folla che attendeva da ore di poter vedere da vicino il Santo Padre. Tra i momenti più ricordati, l’incontro in piazza Cavour – accolto dal compianto sindaco Alberto Botta – durante il quale pronunciò la celebre la frase: «Ecco, si vede come siete ricchi: nella natura, nella storia e nel cuore. Ricchi, ricchi, ricchissimi». Subito dopo il Pontefice raggiunse il Vescovado, in piazza Grimoldi. La sera, sempre del 4 maggio, il Santo Padre, in Cattedrale, recitò il Santo Rosario per poi rientrare al Vescovado dove trascorse la notte.

Il giorno seguente, 5 maggio, celebrò la messa solenne in Duomo, presenti anche i rappresentanti del mondo del lavoro, e da qui raggiunse di nuovo lo stadio per un incontro con i giovani. In seguito fu organizzata una visita all’istituto “Don Guanella” dove si assistette a un altro dei tanti momenti indimenticabili della sua visita. Mentre infatti le persone dell’organizzazione continuavano a ricordargli che c’era un ritardo sulla tabella di marcia e che bisognava andare alla piana di Lazzago per la messa all’aperto, Karol Wojtyla, senza scomporsi in alcun modo, fece presente che era sua intenzione fermarsi con ogni ammalato. «Santità, a Lazzago è tutto pronto, siamo in ritardo, la stanno già aspettando» gli dicevano. «Ma anche questi malati mi stanno aspettando», fu la risposta del Pontefice. Terminata la visita al Don Guanella il corteo raggiunse la piana di Lazzago e qui il Papa officiò una grande messa all’aperto. Conclusa la cerimonia Papa Giovanni Paolo II ripartì, sempre in elicottero, da Grandate.


Lo speciale
E in occasione di questo anniversario Espansione Tv trasmetterà, questa sera alle ore 20, dopo la prima edizione serale del telegiornale, lo speciale “Il Papa tra noi”, sintesi della imponente diretta di 25 anni fa. Altri due appuntamenti potranno inoltre essere vissuti sia in presenza, nel rispetto delle norme anti-contagio, sia attraverso le dirette streaming sul canale YouTube del Settimanale della diocesi di Como. Questa sera alle ore 20.30, in Cattedrale, il vescovo guiderà il Rosario. A seguire è previsto un intervento da remoto di Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, sul tema della misericordia in San Giovanni Paolo II. Mercoledì 5 maggio, alle 18, sempre in Cattedrale a Como, la santa messa sarà presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, che fu cerimoniere del Papa e responsabile delle Giornate Mondiali della Gioventù dal 1992 al 2000.
Il ricordo
Il pittore comasco Ernesto Solari ha rievocato in questi giorni sul suo sito museosolari.net il manifesto che firmò per conto del Comune di Como per annunciare l’evento e il ritratto del pontefice che fu regalato all’illustre ospite dall’allora sindaco di Como Alberto Botta.
«Fu per me una grandissima gioia e un grandissimo onore» ricorda Solari che al Papa dedicherà successivamente altri ritratti celebri. «Lo definii nel manifesto “messaggero di pace” perché il Papa polacco fu a tutti gli effetti un grande protagonista della pace e appare incredibile che gli sia stato negato il Nobel per la pace», ha poi concluso Ernesto Solari.

Giovanni Paolo II a Como-foto Enzo Pifferi
Giovanni Paolo II a Como- (Fotografie tratte dal libro “Il Papa tra noi”, per gentile concessione di Enzo Pifferi)

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