La ripartenza dell’attività sportiva: «Sulle acque del lago si ritrova un senso di normalità»

Alice Virag

«Tornare sul lago è stato liberatorio. In acqua ci si dimentica dell’emergenza che stiamo vivendo, anche se, quando si scende, tra mascherine, distanziamento sociale e l’uso del gel igienizzante si torna prepotentemente alla realtà». Parole di Piero Gregorio, presidente e responsabile tecnico del Jolly Racing Club di Lezzeno, da decenni società di riferimento sul Lario per lo sci nautico e, in tempi recenti, per la sempre più gettonata disciplina del wakeboard.
Lo sci nautico da venerdì è una delle discipline la cui pratica, con regole ben precise, è stata autorizzata dalla Regione. Riapertura sì, ma ben ponderata, come spiega lo stesso Gregorio. «Giusto andare con i piedi di piombo, rispettando le regole, visto che l’emergenza non è finita. Accettiamo pochi atleti ogni giorno e su appuntamento. Gestiamo gli orari in modo che non si creino assembramenti. Chiediamo a tutti di misurare la temperatura e lo facciamo anche noi. E poi largo uso di gel igienizzante e mascherine».
«Premesso questo – conclude Gregorio – è sempre bello lasciare il pontile, andare in acqua e tornare a quella che era la normalità».
E dopo un lungo periodo in casa, sono tornate ad allenarsi sul Lario anche le gemelle Alice e Chiara Virag, azzurre del Jolly Racing. Alice è la campionessa del mondo in carica di wakeboard, prima italiana nella storia ad avere ottenuto questo risultato. «Io e Chiara non vedevamo l’ora di riprendere gli allenamenti – spiega – Siamo contente anche se la fatica si fa sentire. Dopo tanto tempo a casa, senza palestra e sedute in acqua, i muscoli sono tutti indolenziti. In attesa delle competizioni ufficiali ci focalizziamo sulla preparazione, sugli esercizi e sul cercare di migliorare rispetto allo scorso anno».
«Per ora non c’è una programmazione delle gare – conclude Alice – Gli Europei di agosto in Francia sono stati spostati e le altre prove sono state bloccate, sia in Italia che all’estero. La speranza è che nell’ultima parte dell’anno possa essere organizzato qualche evento, magari il Tour del Lario. Siamo tutti legati all’emergenza Coronavirus, ma vogliamo comunque avere, ora, una visione fiduciosa: riusciamo ad allenarci e concentrarci su noi stesse. È ciò che conta. Poi vedremo».

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