La Riva Romantica si spacca in due

Cernobbio dall'alto Cernobbio vista dall’alto

Riva Romantica, la fusione “vista lago” tra i comuni di Cernobbio, Brienno, Moltrasio, Carate Urio, Laglio e Maslianico, naviga in acque agitate. Il fronte del “no” al progetto – presentato di recente dal sindaco di Cernobbio, Paolo Furgoni – incassa due pareri negativi in arrivo da Maslianico e Laglio.
Nel primo caso a incidere pesantemente è il fatto che il paese al confine con la Svizzera è l’unico dei territori coinvolti a non poter godere e sfruttare il fascino di essere affacciato in riva al lago. «Innanzitutto – spiega il sindaco di Maslianico, Tiziano Citterio – il nuovo ente locale non potrebbe che concentrarsi, giustamente e inevitabilmente, sul turismo. E noi? Rimarremmo una sorta di periferia povera del nuovo comune della Riva Romantica? Siamo distanti dalla riva e già oggi, se non ci fossero i cartelli a indicare il paese, potremmo essere scambiati come il quartiere di ingresso di Cernobbio».
Il nuovo comune avrebbe oltre 14mila abitanti e potrebbe far fronte in maniera più agevole, ad esempio, ai tagli inferti dallo Stato ai trasferimenti di fondi. «È vero, potremmo godere, se uniti, di 5 anni di svincolo dal patto di stabilità – dice Citterio – Ma chi poi andrebbe a gestire le risorse? Come prevedere investimenti per far fronte alle necessità di tutti i soggetti? Inoltre, si andrebbero ad accentrare tutti i servizi in un unico luogo, rendendone scomodo l’accesso per una parte dei cittadini».
Dopo una prima riunione di confronto tra i sindaci, svoltasi venerdì scorso, il progetto di fusione verrà nuovamente analizzato tra alcune settimane. «Ho chiesto di realizzare una radiografia completa dei bilanci comunali, delle necessità e dei punti di forza di ognuno dei nostri paesi. Solo così si potrà discutere nel dettaglio come eventualmente procedere», conclude Citterio.
Ma il sindaco di Cernobbio, Paolo Furgoni, è convinto della bontà del piano sia per contrastare la pressione dello Stato sui piccoli comuni, ai quali vengono costantemente ridotte le risorse finanziarie, sia per rendere sempre più attrattiva questa parte di territorio, già molto conosciuta nel mondo oltre che per la bellezza del lago anche per eventi internazionali come il Forum Ambrosetti, che si svolge appunto a Cernobbio, e per il glamour hollywoodiano garantito da George Clooney cittadino di Laglio. Così Furgoni inverte il ragionamento.
«È un’idea che guarda al futuro nel suo complesso – afferma il primo cittadino di Cernobbio – Al sindaco Citterio voglio dire che il progetto produrrebbe un effetto contrario a quello da lui temuto. Maslianico diventerebbe la naturale cerniera con la Svizzera. E quella sarebbe la vera dogana turistica della provincia di Como, solo per fare un esempio. Il nuovo comune, inoltre, farebbe aumentare il valore immobiliare dell’intera zona. In futuro, infine, quella delle unioni tra comuni mi sembra una strada obbligata per i piccoli centri».
Il dibattito è dunque appena cominciato. Certo e perentorio è però il no di Roberto Pozzi, sindaco di Laglio. Favorevoli, invece, i sindaci di Moltrasio, Maria Carmela Ioculano, di Brienno, Patrizia Nava, e del vicesindaco di Carate Urio, Daniele Aquilini. Sul nome «saranno magari i cittadini a decidere. Riva Romantica non è un mio brand, quindi, se dovessimo raggiungere un’intesa sul piano, poi come chiamarci sarebbe l’ultimo dei problemi», chiude il sindaco Furgoni.

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