La rivincita di Manari

Calcio – Dopo due sconfitte, il tecnico che ha sostituto Ramella ha incassato la prima vittoria a Foggia. E adesso che ci ha preso gusto, non vede l’ora che arrivi la gara con la Spal
«Il lavoro, la serenità e un gruppo che, posso garantire, è unito». Giuseppe “Beppe” Manari, allenatore del Como, il giorno dopo il tonificante successo di Foggia (1-2 per i lariani), non nasconde la sua soddisfazione e spiega gli elementi che hanno portato la squadra lariana a ritrovare la vittoria dopo che nelle precedenti cinque partite, avevano ottenuto soltanto un punto.
«Ma, sia chiaro – specifica Manari – ora non è che dobbiamo esaltarci troppo e dobbiamo guardare avanti, senza
fare calcoli, pensare a una partita per volta. Poi tireremo le somme». Ma, visto che i lariani sono reduci da un successo, dopo la precedente brutta gara con la Reggiana, ora è giusto dare la parola a chi aveva ricevuto tante critiche.
«Cosa è successo in questi giorni, che ha portato a due partite così differenti? Prima di tutto c’è stata una settimana in più di lavoro – specifica Manari – e per me, che sono un uomo di campo, questo è importante. Ed è migliorata la conoscenza reciproca».
«A tutti serve del tempo – specifica ancora l’allenatore del Como – anche se in Italia è raro che ne venga dato a un allenatore. In fondo, a pensarci bene, l’unico a cui è stato concesso è stato Luis Enrique alla Roma…».
Certo è che la squadra che è scesa in campo con autorevolezza a Foggia, nulla aveva a che fare con quella che, sette giorni prima, era stata battuta in casa dalla Reggiana al termine di un incontro deprimente. «Posso garantire che martedì riprendere il lavoro non è stato facile – ammette Manari – però la cosa bella è stata vedere che il gruppo era sereno. I giocatori sono stati i primi a farmi capire che presto il vento sarebbe cambiato. La loro tranquillità è stata un bell’incoraggiamento».
Anche i nuovi acquisti si sono inseriti subito. «I giocatori che sono arrivati – specifica l’allenatore – hanno ammesso che si aspettavano di trovare un ambiente con il morale sotto i tacchi. Non hanno nascosto di essere preoccupati, prima di mettere piede a Orsenigo. Ma hanno cambiato idea immediatamente».
A proposito di nuovi, Gabriele Paonessa, uno che sul Lario è arrivato in cerca di un riscatto, a Foggia ha subito trovato la via del gol. «Purtroppo ha trovato anche un infortunio – specifica Manari – visto che è stato colpito duro nei minuti iniziali della partita. Ma è rimasto lo stesso in campo e ha pure segnato: del resto ha una grande voglia di giocare e lo ha dimostrato. Ora dobbiamo valutare le sue condizioni in vista della partita di domenica prossima con la Spal».
La Spal, proprio la squadra che occupa il quint’ultimo posto e che sarebbe cosa buona e giusta tenere lontana. «Ma noi non guardiamo alla classifica – dice ancora l’allenatore – Calcoli non ne facciamo: ribadisco che dobbiamo pensare a fare bene di volta in volta. E domenica ci sarà una ulteriore settimana di lavoro con questo gruppo».
«E sul gruppo avrei qualcosa da dire – afferma Beppe Manari – Purtroppo dopo gli ultimi risultati non positivi ci può essere stata l’impressione che qualcosa non andasse: invece posso garantire che proprio i giocatori sono i primi a remare dalla stessa parte, ad avere i giusti stimoli e una grande voglia di lavorare».
Detto questo, il mister sa che al risultato di Foggia adesso bisogna dare continuità: «Certo – conclude – anche perché c’è ancora molto da fare, da migliorare e non è cambiato nulla. Non ci siamo depressi quando i risultati non arrivavano e ora non dobbiamo esaltarci. Il cammino è ancora lungo e dobbiamo pensare a dare il massimo per fare bene».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Una fase di Como-Spal dell’andata. Il match terminò con il punteggio di 0-2 per gli estensi

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