La rivoluzione a metà della raccolta rifiuti riempie Como di sacchi

altIl caos spazzatura
Domani sera la trasmissione con Magatti su Etv
Sacchi trasparenti sul marciapiedi accanto ai bidoni della raccolta differenziata o ai cestini dei rifiuti. Cartoni accatastati. Sacchetti dell’umido anche senza bidone. E pure una vasta gamma di buste e sporte della spazzatura di ogni colore e tipo: nere, azzurre, gialle o del supermercato, c’è persino un sacco di iuta.
A mezzogiorno di ieri, era sufficiente fare un giro per le strade di Como per rendersi conto che la nuova raccolta differenziata non può ancora dirsi avviata a pieno regime. Scattata il 3 giugno scorso, la rivoluzione dei rifiuti è ancora monca. Le responsabilità, almeno questo è

il dato che balza all’occhio, sono da suddividere tra i diversi soggetti protagonisti: Comune, azienda e residenti. Da un lato c’è Aprica, la società incaricata del servizio di raccolta, in ritardo nella distribuzione dei bidoni ai condomini. E, in alcuni casi anche sull’orario di raccolta del pattume. Dopo mezzogiorno infatti, non dovrebbero più esserci sacchi sulla strada e bidoni pieni. Ieri mattina invece, a Tavernola e Monte Olimpino, quartieri nei quali era prevista la raccolta di carta, umido e indifferenziato, ben oltre mezzogiorno c’erano ancora decine di sacchi non ancora ritirati.
A questi disservizi si sommano però anche gli errori dei residenti. Per restare a Tavernola e Monte Olimpino, ad esempio, strade e marciapiedi erano costellati ieri anche di sacchi per la plastica, il cui ritiro non era previsto. E poi c’erano sacchi gialli colmi di spazzatura indifferenziata o carta, contenitori non idonei lasciati fuori dalle abitazioni.
Nel complesso, comunque, la situazione sembra in fase di miglioramento. E i primi dati diffusi ieri dal Comune sembrano confortanti. La raccolta dell’indifferenziato, secondo quanto riferito dall’assessore all’Ambiente di Como Bruno Magatti è diminuita del 37% circa. Altrettanto indicativo il dato sull’umido, cresciuto di 5 tonnellate fra venerdì 6 e martedì 10 nella zona della città murata e di via Borgovico, mentre nella sola giornata di martedì in città gli operatori hanno raccolto 14 tonnellate di carta.
Le segnalazioni di disservizi sono incessanti. Telefonate ieri sono arrivate dai residenti di via Regina Teodolinda, che lamentavano il mancato ritiro dell’umido. Emblematica la situazione descritta dai residenti di piazza Mazzini alle prese, nella notte tra martedì e mercoledì, con un’estenuante sessione di raccolta della carta proseguita per oltre venti minuti.
«Poco prima dell’una di notte è arrivato il primo mezzo – è la testimonianza di una residente – Ha iniziato a svuotare i bidoni più grossi ma, dopo molteplici tentativi, si è reso conto che il cassone era pieno. Salito per spostare a mano la carta, è stato raggiunto anche da un secondo mezzo che ha avviato la stessa operazione, proseguita per una ventina di minuti tra urla, rumori e il suono dei mezzi in retromarcia. Alla fine, il camion ha imboccato via Diaz contromano e iniziato la stessa operazione».
Il Comune, per qualsiasi problema, invita i cittadini a chiamare il numero verde 800.437.678 oppure l’ufficio Ambiente di Palazzo Cernezzi. In realtà, anche su questo fronte le lamentele per la mancata risposta degli operatori sono però molteplici.
Vista la situazione ancora tutta da chiarire, Etv ha programmato per domani sera, alle 20, una diretta con l’assessore Bruno Magatti, con il quale i cittadini potranno parlare direttamente telefonando allo 031.330.06.55. È già possibile inviare richieste alla casella di posta rifiuti@espansionetv.it.

Anna Campaniello

Nella foto:
Sacchi gialli della raccolta differenziata per plastica e tetrapak in via Bellinzona, a Monte Olimpino, ieri a mezzogiorno

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