La Rosa non tornerà in carcere ma andrà a curare gli anziani


la rosaIl suocero di Arrighi

Non tornerà in carcere Emanuele La Rosa, il suocero di Alberto Arrighi, il commerciante che nel febbraio del 2010 uccise a colpi di pistola, nel proprio negozio di via Garibaldi, Giacomo Brambilla, imprenditore nel settore delle pompe di benzina.
Il giudice del Tribunale di Sorveglianza ha infatti accolto la richiesta avanzata dai legali di La Rosa di ammettere il loro assistito al beneficio delle misure alternative al carcere per quanto riguarda la pena residua che il suocero di Arrighi deve

ancora scontare, pari a 2 anni e 11 mesi. Emanuele La Rosa è stato infatti condannato in via definitiva per aver aiutato il genero a disfarsi del cadavere di Brambilla dopo averlo decapitato.
Il suocero di Arrighi potrà ora trascorrere gli oltre due anni di pena che gli restano da scontare in un centro gestito da religiosi, in una località ancora non nota, dove si occuperà della cura delle persone anziane ospitate nella struttura.

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