La scia tricolore della Comense: festa-scudetto per quattro ex

Da sinistra, Masciadri e Macchi con la maglia dell'Italia Da sinistra, Masciadri e Macchi con la maglia dell’Italia

Il cielo è ancora arancione sul basket femminile italiano ma, se lo si guarda bene, presenta forti tinte nerostellate.
Già, perché sul settimo scudetto, il terzo consecutivo conquistato lunedì sera dalla Famila Schio contro Ragusa – punteggio finale 69-66 per le venete nella decisiva gara 5 -c’è infatti la mano pesante di alcune ex cestiste della grande Pool Comense.
Prima fra tutte, Laura “Chicca” Macchi che proprio a 3” dalla fine dell’ultima sfida ha segnato uno dei suoi canestri impossibili, regalando il successo tricolore alle “orange” scledensi.
Per lei – varesina, classe 1979 – si tratta del settimo titolo personale, compresi quelli conquistati a Como.
Entra addirittura il quindicesimo tricolore nella bacheca di Raffaella Masciadri, il capitano della Famila, atleta che è cresciuta cestisticamente con la maglia nerostellata. Stesso discorso per la giovane Laura Spreafico, che alla sua seconda stagione a Schio ha centrato il suo secondo “triplete” consecutivo.
Lo scudetto di lunedì completa infatti il filotto nazionale dopo Coppa Italia e Supercoppa. Per la cestista di Asso è il terzo scudetto personale dopo quello giovanile conquistato con Como.
Primo tricolore, invece, per Giulia Gatti arrivata quest’anno a Schio e subito sul gradino del podio più alto. La bergamasca del 1989 si era consacrata come playmaker nell’ultima Comense che ha giocato in serie A prima del ritiro definitivo delle nerostellate dal basket di serie A.
Ma la pallacanestro femminile nostrana saluta un’altra bella impresa: quella di Elena Riccardi che, pur infortunata, ha brindato alla sua seconda promozione consecutiva in A1.
Dopo quella centrata lo scorso anno a Battipaglia, la cestista di Ponzate, pure cresciuta nel vivaio della Comense, ha infatti festeggiato domenica lo storico ritorno nella massima serie a distanza di 32 anni della Pallacanestro Torino. Un ulteriore brindisi, dunque, per il basket femminile lariano.
Andrea Piccinelli

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