La scomparsa dell’arbitro Agnolin: diresse il Como in serie A e un infuocato derby con il Monza
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La scomparsa dell’arbitro Agnolin: diresse il Como in serie A e un infuocato derby con il Monza

Al pari dei tanto amati giocatori di quel periodo – Platini, Falcao, Zico, Maradona, Rummenigge, gli azzurri “mundial” – è stato un’icona del calcio degli anni ’80, l’arbitro che tutti avrebbero voluto per il suo equilibrio e l’autorevolezza, in una fase in cui le cosiddette provinciali – Como compreso – tenevano testa alle grandi della serie A e i confronti erano molto più bilanciati rispetto alla fase attuale. Il calcio italiano  piange la scomparsa di Luigi “Gigi” Agnolin, o, per chi ama i tempi che furono, “il signor Agnolin di Bassano del Grappa”.

Di fatto l’arbitro più noto e rispettato del periodo in cui il Como era protagonista in serie A, in quei magici anni ’80, che fanno da contraltare alla amara situazione attuale, con la squadra azzurra in serie D, con la dirigenza che ha fallito il ripescaggio in C, quando le porte per la promozione a tavolino erano spalancate. Altri tempi e altre persone.

Luigi Agnolin, classe 1943,  è stato direttore di gara  in due campionati del mondo, nel 1986 in Messico e nel 1990 in Italia quando, con gli altri colleghi, fece sedute di preparazione atletica in gran segreto al campo Lambrone di Erba. Proprio di Agnolin e  di un suo arbitraggio in un Monza-Como ha parlato ieri  Adriano Galliani in occasione della sua presentazione ad amministratore delegato del club biancorosso, ricordando un episodio di fine anni ’70, certamente non troppo al’insegna del fair-play.  «Da dirigente fui squalificato nel 1979 assieme a due giocatori dell’epoca, Daniele Massaro e Maurizio Ronco. Dopo un Monza-Como terminato 3-3, con un rigore vergognoso concesso agli ospiti nei minuti finali, alla fine mi scagliai con loro contro l’arbitro, che era Luigi Agnolin. Poi ne pagammo le conseguenze con il giudice sportivo».  Quel giorno Agnolin rimase a lungo negli spogliatoi per evitare un linciaggio – dicono le cronache dell’epoca – mentre fuori dallo stadio si scatenò una guerriglia fra tifosi.

Agnolin con il Como in serie A fu chiamato in occasioni importanti a fischiare nelle gare degli azzurri. Una sua direzione viene ancora oggi ricordata dai tifosi, quella di Como-Juventus, terminata 1-1 e giocata allo stadio Sinigaglia il 24 gennaio del 1988.  Alla sera alla “Domenica sportiva” Agnolin fu pesantemente contestato dall’opinionista – di chiara fede bianconera – Omar Sivori, per aver sanzionato in maniera morbida un fallo dell’azzurro Enrico Annoni su un attaccante avversario. All’epoca se ne parlò lungamente.

Lo stesso ex direttore di gara bassanese è stato designatore degli arbitri in serie C all’inizio degli anni ’90, quando il Como era proprio in quella categoria. Tra i fischietti mandati sul Lario, anche  un giovane Pierluigi-Collina.

 

29 settembre 2018

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Massimo Moscardi

mmoscardi mmoscardi@corrierecomo.it


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