La scomparsa del grande B.B. King: indimenticabile il suo concerto a Villa Erba

B.B. King a Villa Erba nel luglio del 2005 (foto Fkd) B.B. King a Villa Erba nel luglio del 2005 (foto Fkd)

Proprio dieci anni fa era stato protagonista di una serata memorabile a Villa Erba: il mondo della musica piange la scomparsa di B.B. King. Il “Re del Blues” è morto a Las Vegas all’età di 89 anni. Le condizioni dell’artista erano peggiorate nella seconda metà dello scorso anno, quando aveva annullato tutti i suoi concerti. La sua produzione è stata di oltre 50 album. Come detto, nel luglio del 2005 fu protagonista di un indimenticabile concerto a Cernobbio. Ecco la recensione pubblicata il giorno dopo dal nostro giornale.

Pochi minuti prima delle 22, il re B.B. King è salito sul palco con la sua “Blues Band” composta da quattro elementi ai fiati, più chitarra, basso, batteria e tastiere. In riva al lago è stato accolto da un applauso interminabile, che ha finalmente spezzato le corde dell’emozione dei fan presenti. Un momento davvero speciale, durante il quale i brividi della consapevolezza di esserci hanno anticipato quelli per la musica che sarebbe arrivata. E così è stato, perché appena B.B. King ha imbracciato la sua nera “Lucille” intonando “Why i sing the blues”, ha fermato il tempo. O meglio, il suo concerto è stato un viaggio nel tempo, un viaggio a ritroso che ha ripercorso cinquant’anni di musica. Quasi nessuno si è accorto che alle sue spalle c’era una signora band, tutti gli occhi, molti quelli luccicanti, erano solo per lui, per il suo dolce viso sorridente. E lui ha ricambiato tanta devozione cantando ancora con una voce inconfondibile, trattando la sua chitarra come solo lui potrebbe, grazie ad un amore incondizionato per quello strumento e per la “musica del diavolo”, che è la sua vita. A quasi ottant’anni, li compirà il prossimo 16 settembre, B.B. King ha dimostrato di avere ancora tanta passione nell’anima, ed il blues, in fondo, non chiede altro. Si è immerso nelle acque dolci delle dodici battute con il suo stile inimitabile, lo stesso che abbiamo, in tempi diversi, apprezzato nelle decine di dischi che hanno contribuito a scrivere la storia del rock. Ora queste pagine hanno anche un appendice lariana: per una notte magica, dal Lago di Como è emerso un altro mostro. Si chiama B.B. King, il “mostro” del blues è ancora lui.

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