La scomparsa di Pigni, le testimonianze. «Persona unica e punto di riferimento»

Renzo Pigni

Rispetto e ammirazione per un uomo dai saldi principi. Sono i sentimenti che accomunano tutti i ricordi di Renzo Pigni. Compagni di partito, avversari politici, amici, tutti vogliono ricordare una persona speciale che purtroppo non c’è più.
«Un compagno per gran parte della vita – afferma Sergio Simone, sindaco di Como nel 1987 – L’ho conosciuto nel 1960. Rappresenta la storia del socialismo comasco, un grande uomo che aveva come modello Sandro Pertini, un uomo con grandissimo senso delle istituzioni e rispetto per gli avversari con un’amore infinito per la classe lavoratrice. Ho decine di aneddoti sulla sua attività in consiglio comunale, sui suoi interventi sempre appassionati e costruttivi».
«Esprimo il mio cordoglio per una persona che ha saputo dare molto a questa città attraverso gli incarichi di prestigio che ha ricoperto nel corso della sua esperienza umana e politica, prima di tutto mettendosi al servizio della cittadinanza», commenta il sindaco Mario Landriscina.
«L’ho conosciuto nel 1985 quando ero un ventenne all’esordio in consiglio comunale – ricorda Alessio Butti, deputato di Fratelli d’Italia – Lui era una realtà storico-politica, era già stato parlamentare e io ero alle prime armi. Tra noi ci furono sempre rapporti molto amicali nonostante le diverse posizioni politiche. Anzi, in diverse occasioni si prodigò per organizzare delle iniziative di carattere sociale che anche noi come Msi facemmo nostre nonostante ci guidassero valori differenti. Era una persona vera che non faceva politica per il consenso ma perché credeva nell’impegno per la comunità. Ricordo quando pranzammo insieme, subito dopo la mia prima nomina a parlamentare. Ci ritrovammo in un ristorante in viale Lecco, tutt’ora esistente, e lui dopo essersi complimentato mi diede dei consigli. Un grande uomo, capace di ragionare con il cuore e la testa».
Tante le manifestazioni di cordoglio sui social, a partire da quella dell’ex sindaco Mario Lucini.
A parlare anche Adria Bartolich, ex segretario generale della Cisl dei Laghi. «Fu la prima persona con cui feci politica. Lui era di Sinistra Indipendente e io esordivo come consigliere comunale a Fino Mornasco proprio in Sinistra Indipendente – ricorda Bartolich – Ci sentivamo spesso, era un uomo di grande energia, anche negli ultimi anni quando le condizioni di salute non erano ottimali. Una persona sempre disponibile, della vecchia generazione, con un’apertura mentale unica. Lui era una di quelle figure che c’erano, in carne e ossa, non sui social». L’ultimo ricordo è affidato all’ex segretario del Pci di Como, Gianstefano Buzzi. «La sua scomparsa porta via un pezzo di tutti noi. Ha rappresentato l’istituzione, dal 1953 agli anni ’90, in consiglio comunale – ricorda Buzzi – Per tutti noi un punto di riferimento, sempre dalla parte del movimento operaio comasco. Persona di squisita sensibilità, sia per i valori e l’onestà sia perché capace di esprimere una vera passione per la democrazia. Ci mancherà tanto».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.