La scomparsa di Renzo Pigni. Oggi l’ultimo saluto all’ex sindaco e parlamentare comasco

Renzo Pigni

Renzo Pigni è scomparso nella notte tra giovedì e venerdì all’età di 93 anni.
Guidò Como da primo cittadino tra il 1992 e il 1993. In precedenza aveva ricoperto anche il ruolo di consigliere comunale ed era stato vicesindaco di Antonio Spallino. L’ultimo saluto è previsto questo pomeriggio alle 14 nella chiesa di Sant’Orsola. Il 30 ottobre 1992 venne eletto alla guida della città di Como. Pigni fu scelto come figura istituzionale in una fase politicamente molto difficile: a suggerire il suo nome era stato il parlamentare Dc Luciano Forni, che aveva avuto il mandato esplorativo in una fase di crisi che difficilmente sembrava risolvibile. La sua fu una maggioranza avanti con i tempi, visto che comprendeva esponenti di Democrazia Cristiana, Partito Socialista, Partito Democratico della Sinistra e Verdi. Il 16 ottobre del 1993 la sua lettera di dimissioni: «Prolungare tale mandato, per inerzia, in un clima senza slancio operativo e capacità di deliberare non serve alla nostra città. (…) Rassegno il mio mandato con assoluta serenità, così come l’avevo accettato in spirito di servizio verso la città e per fare superare all’Amministrazione un momento particolarmente difficile. Non rinuncio al mio impegno civico che svolgerò in altri, eventuali, ruoli e funzioni».
Ex parlamentare, fu deputato socialista dal 1953 al 1968 e poi del Psiup fino al 1972, nel 2003 venne insignito dell’Abbondino d’Oro, massima onorificenza cittadina. Tornò alla ribalta delle cronache poche settimane fa perché un suo ricorso per opporsi al taglio del vitalizio di cui beneficiava era stato accolto. Fu anche partigiano.

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