La scoperta archeologica: pavimento di epoca romana in via Diaz

Via Armando Diaz Como

L’antica Como continua a rivelare i suoi tesori, un giacimento che riserva sorprese e accende l’entusiasmo degli Indiana Jones locali e non. Una pavimentazione che si fa risalire all’epoca romana è stata scoperta nel corso dell’intervento di ristrutturazione di un edificio residenziale, un palazzo storico in via Diaz a Como. Sono ancora da valutare l’entità del ritrovamento e il suo significato nella storia archeologica del capoluogo – poco lontano, in via Volta, corre da tempo voce, mai verificata, del ritrovamento di una intera “domus” romana sotto un palazzo.
Rimane significativo che il pavimento di via Diaz, in quale stato e di quale metratura non è dato sapere, sia venuto alla luce a poca distanza dall’ex teatro Cressoni sempre in via Diaz, dove nel 2018 ci fu il celebre ritrovamento del tesoro occultato nel V secolo dopo Cristo, mille monete d’oro sempre di epoca romana (più gioielli e monili), anche in quel caso nel corso di un cantiere di edilizia residenziale, all’angolo con via Indipendenza, là dove sorse fra Trecento e Settecento il monastero domenicano di Sant’Anna.
La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio che ha sede a Milano, nel caso della pavimentazione romana venuta alla luce di recente nel cantiere residenziale in via Diaz si sarebbe già attivata per le opportune verifiche.
Una zona ad alto tasso archeologico, questa della città murata: l’ex Cressoni ad esempio pare sorgesse su un’area a destinazione pubblica, in prossimità del Foro di Como, come hanno riferito le archeologhe Barbara Grassi e Grazia Facchinetti, principali studiose delle monete d’oro di via Diaz, sulla “Rivista Archeologica” della Società Archeologica Comense. Il ritrovamento, che caso vuole avvenga a quasi 2080 anni dalla fondazione di Como romana da parte di Giulio Cesare, riaccende il dibattito sui tesori archeologici di Como e sulla loro effettiva valorizzazione. Si prevede di esporre al Museo Giovio di piazza Medaglie d’Oro una cinquantina delle monete romane di via Diaz attualmente sotto tutela della Soprintendenza per gli opportuni studi, ma l’iter che porterà all’installazione, anche per colpa della pandemia, è ancora lungo.

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