La scrittura per affrontare il dolore: un volume dell’Associazione Palma

“L’azzurro oltre le foglie – Racconti e poesie di vita attraverso le fatiche” (pp. 207) pubblicato da Alessandro Dominioni Editore è il volume frutto della prima edizione del premio letterario indetto dall’Associazione Palma. È noto come la scrittura, autobiografica e non, sia un potente strumento terapeutico nell’affrontare il dolore. Attraverso la scrittura si trasmettono e condividono messaggi di speranza che riescono ad andare oltre le fatiche fisiche e psicologiche che a volte la vita ci costringe ad affrontare.

Lo testimoniano bene i racconti e le poesie di autori italiani e stranieri selezionati per questa raccolta. Una vita a granelli, il racconto vincitore della sezione racconti, è di una giovane aspirante scrittrice, Agnese Peretto, che con una prosa lucida e accorata segue la giornata in spiaggia di Emma, trentenne malata di Sla. L’analisi cruda della malattia, dalla scoperta al suo evolversi implacabile, si mescola al divagare dell’immaginazione, «l’unica cosa che mi rimane da quando sono su questa carrozzina». Emma è emozionata perché ha accanto Michele, il ragazzo che al liceo l’ha supportata e incoraggiata. Lui è lì accanto a lei e tutto sembra quasi perfetto. Il finale, spiazzante e inatteso, è un inno alla libertà e alla capacità straordinaria dell’essere umano di attingere forza dal dolore.

Claudia Cangemi ne “Il pranzo” (secondo premio) ricostruisce il serrato confronto tra una madre e una giovane figlia adolescente e ribelle, mentre il terzo classificato “Il vero volto del cancro” di Silvana Ferrario è una straordinaria testimonianza di una volontaria che, dopo aver perso il padre, presta servizio in un Hospice diventando portavoce di un malato che gli permetterà di riscattare l’impotenza vissuta con il padre.

Tra i racconti segnalati, quello del quattordicenne Gabriele, che racconta la sua battaglia ne “Lo stafilococco aureo” con ironia e incredibile maturità. Profonde e toccanti anche le poesie che con poche, fervide immagini e vivide metafore sanno raccontare la fatica e la speranza del vivere. Chiude il volume quella di Mustapha Rajaoui, Ora si vive: Acqua di rose al mio corpo da nomade/e una lapide ai rimorsi vividi. Ora si vive/Ovunque guarda il deserto mi vede fiorire/e nulla oltre le foglie, nell’azzurro, stride./Ora si vive.

Il volume non è in commercio e il ricavato verrà interamente devoluto all’associazione Antonio e Luigi Palma per la cura del dolore, che è una onlus senza fini di lucro nata a Como nel 1992 per perpetuare la memoria di due benemeriti professionisti, il dottor Antonio Palma e l’avvocato Luigi Palma. L’associazione offre assistenza e cura gratuita alle persone affette da cancro in fase avanzata presso il loro domicilio, mediante l’intervento di un’équipe di medici, infermieri, psicologi e volontari qualificati per il supporto al malato e alla sua famiglia. In particolare, garantisce interventi specifici di terapia del dolore e medicina palliativa, assistenza infermieristica specialistica e supporto al malato e alla sua famiglia, volto al sostegno psicologico e al mantenimento di un’adeguata qualità di vita.

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