La scuola non basta più. Serve esperienza sul campo

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I commercianti

(a.cam.) «La scuola è fondamentale, ma non basta». Giansilvio Primavesi, presidente di Confcommercio Como, conferma la difficoltà che spesso i titolari di attività commerciali incontrano nel reperire personale qualificato da inserire in negozio.
Una difficoltà che, seppure meno evidente in un periodo di forte crisi, con la richiesta di personale ai minimi termini, esiste comunque sul Lario. «Le scuole preparano i ragazzi, non c’è dubbio – dice Primavesi – Questo però spesso non avviene

in modo specifico per il settore del commercio. L’esperienza si matura sul campo, il personale qualificato cresce e si sviluppa nelle aziende. In genere, quando un commerciante vuole un operatore qualificato, va a cercare chi ha già lavorato nel settore».
L’auspicio del presidente di Confcommercio è che i giovani tornino ad avvicinarsi a professioni trascurate.
«I ragazzi dovrebbero avere voglia di avvicinarsi a professioni trascurate – dice Primavesi – dal pizzaiolo al gelataio passando per il commesso. E dovrebbero avere pazienza e voglia di imparare. Ma un ragazzo non può pretendere di iniziare subito come direttore. Servono un periodo tirocinio e la formazione sul campo».
La crisi ha fatto aumentare la disponibilità di aspiranti commessi. «In passato abbiamo fatto molta fatica a trovare personale – dice Giansilvio Primavesi – Ultimamente invece c’è più disponibilità. Ricevo decine di curricula di aspiranti commessi. Oggi occorrono persone che hanno passione e sanno lavorare. Oppure con competenze specifiche, come le nuove figure dei personal shopper».

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