La sentenza in tribunale: aborto colposo, medico condannato

Tribunale di Como, palazzo di giustizia

Quattro mesi (con la pena sospesa) con l’accusa di aborto colposo. È la decisione del Tribunale di Como a carico di una dottoressa 56enne in servizio al pronto soccorso di Cantù la notte del 4 agosto 2013. Una coppia si presentò in ospedale perché la donna – oltre l’ottavo mese di gravidanza – aveva forti dolori addominali. Fu dimessa dopo una visita di nemmeno 10 minuti («Tra i 7 e gli 8 minuti», aveva detto il pubblico ministero Antonio Nalesso) ma la situazione la mattina successiva peggiorò portando il feto alla morte. Inutile fu la corsa in ambulanza al pronto soccorso del Sant’Anna.
La pubblica accusa ha contestato al medico l’aborto colposo. Nel corso delle udienze il consulente di parte civile aveva parlato di una «prestazione sanitaria insufficiente e inadeguata».
Secondo il tecnico, «serviva un consulto ostetrico, servivano accertamenti per capire l’origine di quella sintomatologia dolorosa. Non fu fatto nulla. Eravamo alla 34ª settimana, il feto poteva nascere e vivere». Il giudice Cristiana Caruso ha accolto poi le tesi accusatorie condannando la dottoressa a 4 mesi.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.