La sfida di Lucini dopo le primarie. «Coinvolgere Molteni e Marzorati»

Il centrosinistra
«Programma entro gennaio 2012. Poi valuteremo eventuali convergenze con partiti o liste civiche, partendo dalle persone a noi più vicine. Mario Molteni e Roberta Marzorati, per intenderci».
Mario Lucini ha stravinto le primarie, unico tra i quattro candidati ad aver raccolto quasi la metà delle preferenze. Ora, è lui il candidato ufficiale del centrosinistra per la poltrona di sindaco.
Ha incassato la promessa di collaborazione dei tre candidati sconfitti (Gisella Introzzi

, Marcello Iantorno e Bruno Magatti), e ora inizia a pensare alla campagna elettorale “vera”. Quella che lo porterà, in primavera, a scontrarsi con il candidato del centrodestra. In una città dove il centrosinistra siede all’opposizione da 17 anni la sfida di Lucini è delicata. Difficile, ma al tempo stesso non impossibile.
«Non mi aspettavo questi numeri – dice il capogruppo del Pd in consiglio comunale – ho incontrato tanta gente, la risposta mi sembrava buona, ma non avevo elementi per prevedere come sarebbero andate le primarie. La base di partenza per il programma – continua Lucini – sarà la dichiarazione d’intenti sottoscritta dai partecipanti alle primarie. Con loro si aprirà una fase di confronto, al termine della quale avremo un programma preciso e dettagliato. Credo sarà pronto per gennaio 2012. Da lì, in modo schietto e concreto, cercheremo convergenze con altre formazioni politiche o liste civiche, partendo ovviamente dai soggetti a noi più vicini, come Molteni o Marzorati».
Per Lucini, un eventuale terzo polo a Como sarebbe «la riprova delle difficoltà del centrodestra, a livello nazionale così come a livello locale. Una frammentazione. Anche se, ora, è presto per dare giudizi».

Andrea Bambace 

Nella foto:
Mario Lucini

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