La signora Polti a processo: chiesti due anni

IL 30 MAGGIO LA SENTENZA
Due anni: è questa la richiesta della procura della repubblica nel processo che vede come imputato Teresa Napoli, meglio nota come la signora Polti. Secondo la tesi accusatoria, che ha portato ieri mattina alla richiesta di condanna, «al fine di evadere l’imposta sui redditi e l’imposta sul valore aggiunto» avrebbe emesso (in quanto amministratore unico della società finita nell’occhio della finanza) fatture ritenute fittizie grazie all’aiuto di società compiacenti. La difesa tuttavia ha sempre negato perentoriamente ogni addebito ritenendo quelle fatture regolari ed esistenti. Il giudice monocratico di Como leggerà il dispositivo della sentenza il prossimo 30 maggio.

Mauro Peverelli

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