La Sisme di Olgiate rinuncia alla linea slovacca

L’annuncio
Zappa (Cisl): «Accordo alla tedesca, ci saranno 40 posti di lavoro in più»
Qualcosa di più di una schiarita nel futuro della Sisme di Olgiate, l’azienda che produce motori per elettrodomestici da più di un anno al centro di una crisi che ha coinvolto gli oltre cinquecento dipendenti. Sulla Sisme pendeva la spada della delocalizzazione in Slovacchia di una linea produttiva con un investimento di 5 milioni di euro. Un “trasloco” che avrebbe voluto dire 100 esuberi in più, oltre ai duecento già annunciati.
Ieri invece l’annuncio. La nuova linea verrà
realizzata a Olgiate. «Un accordo alla tedesca – spiega il segretario della Fim Cisl, Alberto Zappa – che segna un’importante inversione di tendenza e la previsione di 40 nuovi posti di lavoro dopo sette anni di contrazione dell’occupazione».
Accordo alla tedesca nel senso di «corresponsabilità tra dipendenti, azienda e sindacato» precisa Zappa. La posta in gioco ora è alta, perché la condizione per non aprire nell’Est Europa era di riuscire a risparmiare un milione di euro sul costo del lavoro. Un’impresa all’apparenza impossibile. La commissione tecnica che si è insediata da gennaio alla Sisme con rappresentati della proprietà, dei lavoratori, del sindacato ed esperti del Politecnico di Milano ha già individuato il sistema per risparmiare circa 700mila euro. «Ora la sfida è raggiungere il milione, ma la forbice si è notevolmente ridotta – dice ancora il segretario della Fim Cisl – e se l’obiettivo risparmio non verrà raggiunto, i lavoratori si sono già espressi in merito con il recente referendum».
Il 65% dei dipendenti (compresi quadri e dirigenti) si è infatti detto disponibile a farsi ridurre lo stipendio per finanziare la Sisme. Un accordo innovativo (nell’azienda sono già in atto i contratti di solidarietà) che ha fatto rapidamente il giro d’Italia in un momento di grave crisi economica generale come quello attuale. Infine i tempi. Per l’apertura della nuova linea si parla di una scadenza tra la fine dell’anno e il 2013. Entro aprile di quest’anno la commissione tecnica dovrà dare il suo responso sulla faccenda dei risparmi. In ogni caso i tagli di stipendio non partiranno prima del prossimo giugno. L’attività dell’azienda non subirà sospensioni durante l’installazione della nuova linea.

Paolo Annoni

Nella foto:
La Sisme di Olgiate, produce motori per elettrodomestici

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.