La solidarietà di Cantù a Landriscina e l’affondo della segreteria della Cisl

Ha seguito a distanza il sindaco leghista di Cantù, Edgardo Arosio, l’onda di polemiche su scala nazionale che sono piovute sul suo collega Mario Landriscina (sostenuto da Lega e tutto il centrodestra) dopo la vicenda dell’ordinanza contro l’accattonaggio. Anche Cantù ha varato un provvedimento simile lo scorso autunno, ma non vi fu tutta questa mobilitazione. «Mi hanno colpito molto le ultime parole di Landriscina – dice Arosio – Conosco bene la sua storia e so quello che ha fatto per la gente e quanto ha dato. Sono convinto che queste polemiche non lo abbiano fatto dormire la notte e non posso che solidarizzare con lui. Questo è anche un segnale della difficoltà del ruolo di sindaco», spiega.
«Credo che contro l’ordinanza abbiano giocato una serie di concause e probabilmente l’eccesso di zelo di alcuni agenti di polizia locale», aggiunge.
«Un sindaco è chiamato a risolvere i problemi della gente, a vincere i degrado, a dare risposte in fretta. Como vive una realtà già difficile come città di frontiera – dice Arosio – però non si può neanche pensare di colpire in questo modo chi fa volontariato e chi per difficoltà, scelta di vita o disagio mentale è un senzatetto. Il rispetto delle persone non può essere calpestato», aggiunge.
«Ma anche per questo sono dispiaciuto per come sia stato dipinto Landriscina in questi giorni. A Cantù il problema è di dimensioni ridotte e a Como vi sono state una serie di coincidenze negative».
Sul tema è arrivata ieri la dura condanna all’ordinanza della segretaria generale della Cisl dei Laghi, Adria Bartolich.
«I provvedimenti assunti dall’amministrazione di Como, tra l’altro senza ascoltare chi di questi temi si occupa da tempo e li conosce, come le organizzazioni del terzo settore, per le quali esiste anche una Consulta in Comune, più che provvedimenti a tutela della sicurezza e contro il degrado, si stanno rivelando un’inaccettabile guerra ai poveri. Non alla povertà. Ai poveri. Senza distinzione», ha scritto Adria Bartolich in un comunicato.
«È vero che molte altre città hanno adottato delibere contro l’accattonaggio, ma qui abbiamo assistito a un’escalation di misure per rendere ancora più difficile la vita a chi già non ha niente», aggiunge la sindacalista.
Paolo Annoni

L’approfondimento

http://www.espansionetv.it/gate/2017/12/22/da-nord-a-sud-della-penisola-le-ordinanze-anti-accattonaggio-dei-sindaci-di-ogni-colore/

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