La soluzione c’era ma il flop Ticosa l’ha affossata

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Se l’originario progetto presentato da Multi al Comune per riqualificare l’area Ticosa fosse diventato realtà, forse Como avrebbe già il lungolago inserito nella Ztl, il girone a doppio senso e il nodo viario tra via Grandi e viale Roosevelt risolto.
La multinazionale olandese e il Comune, nel 2010, trovarono l’intesa per l’interramento totale di via Grandi, al confine con la Napoleona, fino allo sbocco davanti alla Questura (nella foto, il rendering realizzato dalla società), con la

realizzazione, in superficie, di una seconda strada per sdoppiare i flussi di traffico in entrata e in uscita da Como. Il tutto con l’eliminazione dei semafori a vantaggio di nuove rotatorie. Il costo per il Comune? Proibitivo, 4 milioni. E, infatti, il progetto è finito nel cestino.

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