La speranza: la maternità potrebbe restare a Gravedona

Ospedale di Gravedona

Il punto nascita di Gravedona potrebbe rimanere aperto senza dover sostenere il “ballottaggio” con Chiavenna. La Regione ieri ha ribadito formalmente al ministero la richiesta di concedere una deroga per le maternità lombarde al di sotto dei 500 parti, destinate ad essere chiuse.
Una richiesta avanzata dopo che il riconfermato ministro alla Salute Beatrice Lorenzin si sarebbe detta pronta, contrariamente a quanto affermato nei giorni scorsi, a concedere alcune deroghe per i punti nascita. Il “no” alla deroga, nei giorni scorsi era invece sembrato ormai certo e l’indicazione del ministero era “salvare” una sola tra le maternità di Gravedona o Chiavenna (Sondrio).
«Abbiamo appreso dalla stampa il cambio di orientamento del suo dicastero in merito al diniego alla deroga alla chiusura dei punti nascita presentata da regione Lombardia – si legge nel testo della lettera inviata da Milano a Roma dall’assessore Giulio Gallera – Lo scorso giugno abbiamo fornito la relazione inerente la richiesta di deroga, con le specifiche motivazioni riguardanti ciascun punto nascita, le progettualità per migliorarne le performance e check list per la verifica degli standard dei singoli reparti».
«Ho avuto in Regione un lungo incontro con  Gallera per il punto nascita di Gravedona – spiega Dotti – Ho avuto la conferma che il provvedimento è congelato sino all’incontro previsto a Roma con il ministro della Salute. Ho ribadito che si tratta di una battaglia a favore di tutto il territorio, che non può fare a meno dei due punti nascita vista la conformazione e una viabilità che sicuramente non agevola i collegamenti. La speranza è che il Governo recepisca. Al momento l’attività prosegue. Se nel marzo 2015, con l’interrogazione in consiglio regionale, avevamo acceso i riflettori sull’argomento, ora saremo ancor più vigili».
In attesa di una decisione certa, il Carroccio ha promosso una raccolta firme  degli amministratori locali.

L’approfondimento sul Corriere di Como in edicola giovedì 14 dicembre

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