Categories: Territorio

La Spina Verde apre l’ecomuseo

Un parco regionale ricco di storia, di natura e di cultura che offre vedute di straordinaria suggestione su Como e il lago, e presenta alcuni tra i primi insediamenti umani su questo territorio. Un museo naturalistico e archeologico all’aperto che è anche una palestra per tutte le età e un polmone verde che si rinnova, oltre a essere una grande responsabilità per gli amministratori.Il Parco Spina Verde guarda al futuro con entusiasmo e tanti progetti, è capofila ad esempio per l’Italia del progetto Interreg Insubriparks, finanziato con 1,5 milioni di euro per la parte italiana e 200mila franchi per la parte svizzera, che vede capofila l’università Supsi. Ne sono partner il Parco pineta, il Parco Campo dei Fiori, il Politecnico di Milano, l’Associazione Pro Val Mulini e per la parte svizzera il Parco Gole della Breggia, il Comune di Chiasso, Mendrisiotto Turismo. In Spina Verde il progetto prevede la realizzazione dell’Ecomuseo della storia militare e della civiltà contadina locale presso l’ex Municipio di Drezzo (190mila euro). Inoltre la realizzazione del sentiero di accesso al Parco dal nuovo ospedale S.Anna lungo il Seveso fino a Villa Imbonati di Cavallasca (100mila euro) e il recupero di due trincee militari sul monte Sasso (35mila euro) a completamento dei circuiti tematici già realizzati.Nelle prossime settimane saranno inoltre affidati i lavori per il Percorso vita Valbasca per circa 8.000 euro lordi con un contributo degli Alpini di Lipomo e Albate di 2.000 euro. Sono stati inoltre installati nuovi punti panoramici del Monte Croce e la nuova recinzione al sito archeologico di Pianvalle e altre sistemazioni della rete sentieristica (per 91mila euro circa). È partita la nuova cartellonistica direzionale che si prevede di completare l’anno prossimo per gli ultimi quattro sentieri. Infine, nell’ambito del bando “Lombardia to Stay” il Parco, di concerto con il Comune di Como, ha presentato domanda di finanziamento di 200mila euro per riqualificare completamente l’area della Baita Baradello, con demolizione e ricostruzione di un nuovo edificio a basso impatto ambientale, ben inserito dal punto di vista paesaggistico, che diventi la nuova “porta” turistica del Castello offrendo biglietteria, bar, caffetteria, minisala per proiezioni e meeting. L’esito del bando è atteso a giorni.

Redazione

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