«La squadra ha incarnato i sentimenti del popolo canturino»

«Il ricordo più bello della Final Eight di Firenze? Una squadra che non ha mai mollato, che ha incarnato in tutto e per tutto i sentimenti del popolo canturino». Andrea Mauri, amministratore delegato della Pallacanestro Cantù, ha ancora negli occhi le immagini di Firenze.
La squadra brianzola alle Final Eight di Coppa Italia si è tolta la soddisfazione di battere nei quarti Milano con un netto 105-87; poi in semifinale, dopo un supplementare, è arrivata l’eliminazione ad opera di Brescia.
«Al di là dei risultati – spiega Mauri – è stato bello vedere tutti dare il 110%, lottare dal primo all’ultimo secondo in campo. Segno che nel gruppo c’è la consapevolezza che questo è il Dna di Cantù e che ogni giocatore ha saputo entrare in quella che è la storia della società».

Il patron Dmitry Gerasimenko

Un club il cui patron, Dmitry Gerasimenko, da lungo tempo è costretto e seguirne da lontano le vicende. «Ci siamo sentiti – spiega Mauri – e non ha nascosto la sua gioia. Da quando è a Cantù le sue massime soddisfazioni erano state vittorie in singole partite. Ora è felice di avere la sua firma sotto un successo come quello con Milano, una sfida entrata nella nostra storia. Un momento indimenticabile».
Ma a questo punto l’amministratore delegato del club preferisce riportare tutti con i piedi per terra. «È giusto godere per quanto di bello abbiamo visto alle Final Eight a Firenze – spiega – ma è necessario guardare avanti. Ci manca ancora qualche punto per avere la certezza della salvezza, che rimane il nostro obiettivo principale».

Andrea Mauri con Irina Gerasimenko

C’è poi il discorso societario: «Da qualche mese abbiamo portato avanti quello che è stato definito un processo di normalizzazione dopo i tanti problemi di inizio anno. Stiamo lavorando ancora su questo fronte e lo faremo con grande impegno anche negli ultimi mesi che ci separano alla fine di questa stagione. Speriamo che dopo questa esperienza il territorio ci mostri la sua vicinanza, credendo in quello che abbiamo saputo costruire finora».
La squadra rimarrà a riposo per una settimana, visto che il campionato è fermo anche nel prossimo weekend. «Speriamo di recuperare al meglio infortunati e acciaccati», conclude Mauri: a Firenze, infatti, mancavano due elementi di spicco come Randy Culpepper e Andrea Crosariol, alle prese con problemi fisici.
Alla ripresa, il 4 marzo alle 18.15, a Desio sarà ospite dei brianzoli la capoclassifica Avellino.
Massimo Moscardi

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