La “Stecca” dona un monitor di ultima generazione all’ospedale di Cantù

Una foto di gruppo dello staff del reparto riabilitazione cardiorespiratoria dell'ospedale Sant'Antonio Abate di Cantù con ii dirigenti della Classe 1962 della "Stecca" di Como
Una foto di gruppo dello staff del reparto riabilitazione cardiorespiratoria dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù con ii dirigenti della Classe 1962 della “Stecca” di Como

La Classe 1962 dell’associazione “La Stecca” di Como ha donato oggi al reparto di riabilitazione cardiorespiratoria dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù un monitor di ultima generazione.

L’apparecchiatura, del valore di 2.500 euro, consente di tenere sotto controllo contemporaneamente la pressione arteriosa, la saturazione (quantità di ossigeno presente nel sangue) e il cuore tramite il tracciato dell’elettrocardiogramma.

Il monitor è portatile e sarà utilizzato, ad esempio, durante alcune procedure e in occasione del trasporto dei pazienti che devono essere spostati in altre aree del presidio per essere sottoposti a esami radiologici o altro.

Ad accogliere la delegazione della Classe 1962 c’erano Antonio Paddeu, primario dell’Unità Operativa, e una parte del suo staff.

Il monitor è stato consegnato dal presidente della Classe 1962 Michele Pierpaoli, accompagnato dalla Rosa d’Oro Simona Cantoni e da Gaetano Ragucci, presidente dell’Associazione Nazionale Tributaristi, e dal collega Giulio Labella, segretario della sezione comasca dell’associazione.

«È un’apparecchiatura di ultima generazione – ha sottolineato il dottor Paddeu – che sarà molto utile nella nostra attività quotidiana. Ringrazio di cuore La Stecca e tutti coloro che hanno contribuito per aver donato al reparto un importante dispositivo e per la generosità e l’attenzione riservate ai nostri pazienti».

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