La svolta di Asf: «Cambieremo tutti i bus della Valle Intelvi»

altDopo i 3 incidenti con bambini caduti in corsa, l’azienda sostituisce i 6 mezzi ora in servizio

(e.c.) Dopo il settembre orribile (anche per i suoi passeggeri), per Asf, l’azienda di trasporto del territorio, è arrivato l’ottobre della svolta. Positiva e di buon senso.
È notizia ufficiale di ieri, infatti, che i 6 bus dello stesso modello, protagonisti loro malgrado dei 3 incidenti in 3 anni che hanno visto ragazzini cadere sulla strada con il mezzo in corsa a causa dell’apertura improvvisa delle porte, saranno definitivamente eliminati in breve tempo. E pensare che sono passate soltanto

due settimane dalla conferenza stampa organizzata dai vertici di Asf nella sede di via Asiago, a Como, dove si affermò che i mezzi in servizio in Valle Intelvi non sarebbero stati pensionati in tempi brevi. Quell’incontro con la stampa, però, seguiva di pochi giorni l’incidente avvenuto a Pellio Intelvi il 21 settembre, quando una bambina di 11 anni fu catapultata fuori dal mezzo nel pieno del viaggio verso San Fedele a causa dell’improvvisa apertura della porta posteriore. Era il secondo episodio di quella natura nell’arco di 5 mesi, il terzo in 3 anni. Peraltro, la pubblicazione da parte del “Corriere di Como” delle denunce scritte in 10 anni dagli autisti in servizio sulle tratte intelvesi, e su quegli stessi autobus, testimoniarono come il problema delle porte che si aprono all’improvviso fosse noto da tempo.
Ieri, la svolta. «Il cda di Asf Autolinee – si legge nella nota dell’azienda – ha approvato all’unanimità lo stanziamento straordinario per l’acquisto di 6 nuovi autobus che, una volta messi progressivamente in servizio, sostituiranno gli altrettanti modelli “Cacciamali Thesi” della flotta aziendale. Questi ultimi saranno tolti dal servizio e definitivamente alienati». Si tratta, per l’appunto, di quelli in servizio soprattutto in Valle Intelvi e “protagonisti” di tutti gli incidenti. «Lo stanziamento straordinario – prosegue la nota – stimato in circa 700mila euro di risorse aziendali, è stato deciso su proposta dell’amministratore delegato Annarita Polacchini. In seguito ai test tecnici tuttora in corso, gli specifici modelli di autobus da acquistare saranno scelti in base alla conformazione stradale e viabilistica delle zone che serviranno, al fine di garantire il massimo comfort per i passeggeri. I 6 nuovi mezzi entreranno in servizio compatibilmente con i tempi tecnici delle procedure di acquisizione, stimati in almeno tre mesi».

Nella foto:
Il bus sul quale si è verificato l’incidente del 21 settembre scorso, con una bambina di 11 anni caduta in corsa

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