La svolta – Il Como ai comaschi

Calcio – L’assemblea dei soci ha segnato un cambiamento sostanziale: il controllo del club ora è della società S3C, composta da imprenditori lariani
Doveva essere una assemblea dei soci decisiva e tale è stata: la data di ieri segna una svolta per il Calcio Como che, dopo l’era di Mario Beretta, torna completamente ad essere di proprietà lariana. L’accordo è stato raggiunto nello studio notarile Nessi di Como.
L’assemblea ha in pratica deliberato l’ingresso della società S3C – quella, appunto, della cordata comasca – nel capitale sociale del club con il 99%.
È questo il culmine di una trattativa lunga e faticosa, durata mesi
con alti e bassi, ma su cui il presidente Amilcare Rivetti ha sempre voluto insistere, affiancato dal commercialista Paolo Lanzara, che di fatto ha posto le basi per giungere alla conclusione positiva della giornata di ieri. Nell’occasione si è dunque trovata la soluzione tecnica che ha consentito di giungere a questo finale della vicenda e che ha escluso dal club l’ex presidente Antonio Di Bari.
La società S3C ha come presidente l’imprenditore Guido Gieri, nome di cui si era parlato da tempo e ha come portavoce Daniele Brunati, coordinatore degli Amici di Como.
Non è un mistero, infatti, che la cordata sia nata in seno proprio a questa associazione, anche se poi ha avuto una sua vita indipendente.
Il comunicato di ieri del dopo riunione, di fatto, conferma una programmazione che, al di là della cortina di silenzio che i protagonisti si erano imposti, era uscita allo scoperto: un programma di 5 anni per stabilizzare la situazione finanziaria del club e un piano ambizioso di rilancio non solo tecnico, ma anche del prodotto “Calcio Como”. Senza dimenticare il settore giovanile, la ristrutturazione del centro sportivo di Orsenigo e lo stadio.
Di questo nel comunicato non si parla, ma è chiaro che la possibilità di sfruttare in maniera intensiva l’impianto cittadino sia uno dei cardini attorno a cui ruota il progetto portato avanti dai nuovi proprietari del Como.
Amilcare Rivetti rimarrà presidente del club e lui stesso entrerà a far parte della società S3C. C’è anche l’indiscrezione che i nuovi proprietari si siano tutelati chiedendo garanzie firmate ben precise all’attuale presidente.
La S3C si presenterà tra qualche settimana in una conferenza stampa. Per ora, ufficialmente, sono noti il presidente, il già citato Guido Gieri, e il portavoce, Daniele Brunati, che a caldo dice: «Sicuramente siamo soddisfatti per la conclusione positiva di questa trattativa. L’abbiamo portata avanti per molto tempo, non senza qualche travaglio, e con stile comasco, senza dichiarazioni e con la massima riservatezza. Occorreva molta pazienza e noi tutti ne abbiamo avuta. E ne parliamo solo ora, ad accordo raggiunto, anche se poi organizzeremo una conferenza stampa per una presentazione più completa».
«Quello che vogliamo sottolineare è che c’è un gruppo compatto di imprenditori che ha deciso di aderire – sottolinea ancora Brunati – ma siamo ovviamente pronti ad accogliere altre persone che vorranno dare una mano al Como e che vorranno credere in questo progetto». L’obiettivo sarebbe di costituire una base di venti imprenditori.
Per quanto riguarda i nomi, alcuni di loro, per ben precisa scelta, non usciranno. Ma c’è chi sussurra, anche se i diretti interessati sono pronti a smentire, che possano in un modo o nell’altro offrire la loro collaborazione gli ex presidenti azzurri Benito Gattei ed Enzo Angiuoni, che in questi anni sono sempre rimasti legati al club lariano.
Dal canto suo, Amilcare Rivetti non ha mai nascosto che questa fosse l’unica soluzione che avrebbe voluto per il Calcio Como. In questi mesi sono stati in molti a contattare lui o il suo consulente Lanzara per chiedere informazioni. C’è chi ha chiamato dall’Australia, c’è stata poi la cordata “romana” creata su spinta di Di Bari. E non sono mancate altre trattative, anche con imprenditori di un certo spessore di altre regioni che avrebbero voluto acquistare il club.
Ma lui ha sempre preso tempo e ha dato risposte interlocutorie, perché l’unica soluzione che voleva davvero è quella a cui si è giunti nella giornata di ieri. Ma l’attenzione sulla società non calerà comunque, visto che ora si attendono le mosse di questo nuovo gruppo che dovrà definire la riorganizzazione della società che in questo momento, di fatto, non ha un suo organigramma. E, sul fronte tecnico nemmeno un allenatore, visto che Giuseppe Manari sta guidando gli azzurri con una deroga, dopo l’esonero di Ernestino Ramella.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Amilcare Rivetti e Antonio Di Bari: le strade della coppia che negli ultimi anni ha gestito il Como si sono definitivamente separate. Da ieri il controllo del club lariano è del gruppo di imprenditori che fa parte della società S3C

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